Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+

Lazio, una notte sognata da 4697 giorni

Dopo tredici anni i biancocelesti ospitano il Borussia Dortmund nella coppa più bella

Luigi Salomone
Luigi Salomone

Giornalista per passione, Lazio, pollo arrosto con tante patate al forno, tradizione Roma Nord Ponte Milvio, Gesù e Maria al Fleming

Vai al blog
  • a
  • a
  • a

Un’attesa durata 4697 giorni, un obiettivo sognato, a volte accarezzato ma mai centrato. I laziali se l'aspettavano diversa: 50.000 tifosi festanti a spingere la squadra verso l'impresa contro il Borussia Dortmund, tutti i titolari in campo pronti a sfidare la corazzata tedesca, un gruppo in salute e i big in ottima condizione fisica. Ebbene, nulla di tutto questo per colpa del maledetto Covid-19 e di qualche scelta sul mercato che finora non ha sortito gli effetti sperati. Sarà un duello impari soprattutto dopo la vergognosa prestazione di Marassi che ha fatto riemergere difetti strutturali preoccupanti. La Lazio si è persa nel post lockdown, si è avvitata su se stessa scoprendosi vulnerabile dietro e meno prolifica in attacco. Ora, nella notte dell'Olimpico, quando partirà l'agognata musichetta, bisognerà come d'incanto ritrovare stimoli e certezze smarriti in un'estate che tutti pensavano potesse riservare più gioie. La banda Inzaghi si dovrà appoggiare sui suoi pretoriani per uscire bene da questo confronto molto complicato dall'attacco tedesco guidato dal corazziere Haaland. Tocca a loro rialzare una Lazio ferita al cuore dalle sconfitte con Atalanta e Sampdoria, servirà il migliore Immobile, chiamato a confermarsi cecchino implacabile anche nel palcoscenico della Champions. Inzaghi, re di questa coppa con i quattro gol al Marsiglia in una serata magica per la Lazio cragnottiana, punterà su Leiva che deve dimostrare di essere ancora il gladiatore capace di aiutare una difesa diventata di burro ma anche sul talento di Luis Alberto, Milinkovic e Correa per fare paura ai tedeschi. Tutti insieme a caccia di un risultato a sorpresa per non perdere subito terreno nel girone e provare a dare un segnale a tutti: la Lazio c'è ancora ma per dimostrarlo ha bisogno di una prova super. Solo così riuscirà a zittire i contestatori cronici che già preannunciano un'altra disfatta.

Dai blog