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Garlasco, De Rensis a Filorosso: la strategia tra la revisione per Stasi e le indagini su Sempio

Ignazio Riccio

Alla trasmissione "Filorosso" di Rai3, l'avvocato Antonio De Rensis, uno dei difensori di Alberto Stasi, condannato in via definitiva per l'omicidio di Chiara Poggi, ha fatto il punto sulla strategia legale del suo assistito, intervistato dal giornalista Antonino Monteleone. De Rensis ha innanzitutto voluto ribadire il rispetto per il dolore della famiglia della vittima, sottolineando che la vicenda "è piena di dolore" per tutte le parti coinvolte, comprese quelle della famiglia Stasi. Ha poi ricordato le parole con cui il collega Giada Bocellari lo aveva accolto in squadra all'inizio dell'incarico, quasi cinque anni fa: "Preparati". Un monito che, ha detto, "adesso ho capito", riferendosi alla complessità del caso.

 

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Sul possibile collegamento tra la difesa e la nuova indagine della Procura di Pavia - che riguarda Andrea Sempio, allo stato solo indagato e per il quale non è affatto scontato un eventuale rinvio a giudizio - De Rensis ha voluto marcare una distanza netta da alcune ricostruzioni circolate nei giorni scorsi: "La priorità dell'avvocato Bocellari e del sottoscritto è revisionare una sentenza di condanna che riteniamo profondamente ingiusta. Le nostre energie sono indirizzate lì".

Il legale ha precisato che un'eventuale iniziativa della Procura Generale di Milano sarebbe accolta "con molto rispetto" e costituirebbe "per noi un aspetto positivo", ma ha escluso che la richiesta di revisione della difesa sia condizionata dalle indagini in corso su Sempio o dalle previsioni di opinionisti: "La difesa di Stasi presenterà la revisione. La presenterà, ma non in base a evocazioni di qualche opinionista e, purtroppo, anche di qualche collega".

 

Interpellato sulla possibilità che dal fascicolo di Pavia emergano elementi utili alla richiesta di revisione, De Rensis ha usato un esempio volutamente generico, senza entrare nel merito degli atti dell'inchiesta in corso: se dagli accertamenti dovessero emergere tracce biologiche "che si riconducono all'azione omicidiaria" e risultasse che tali tracce non appartengono ad Alberto Stasi, "qualora dovessero esserci questi elementi, sarebbero elementi nuovi" ai fini di una revisione del processo.

 

Il legale ha comunque mantenuto il massimo riserbo sulle consulenze tecniche depositate dal collegio difensivo presso la Procura, confermando solo di aver concordato con la collega Bocellari di non commentare né confermare né smentire il contenuto di quei depositi: "Sui nostri depositi o meno, sulle nostre consulenze o meno, mantengo il massimo riserbo".

Alla domanda se possano emergere ulteriori sorprese dall'indagine sui fatti del 2007, De Rensis ha rilanciato l'interrogativo senza sciogliere la riserva, limitandosi a indicare una data: "Il 28 settembre si dovrebbe chiudere questa indagine. Qualora si dovesse chiudere e non vi fosse una richiesta di proroga… il 28 settembre è fra qualche giorno".