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Pietralata, gli accertamenti sulla tragedia familiare. Chi ha premuto il grilletto

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Lo scorso 31 agosto, il quartiere Pietralata di Roma è stato sconvolto dalla notizia del ritrovamento, all'interno della loro abitazione, dei corpi privi di vita di un'intera famiglia: la madre di 42 anni, il padre di 43 e la figlia di 6, affetta da disabilità. Un dramma per cui si era subito ipotizzato un caso di omicidio-suicidio, legato alle difficili condizioni di salute della bambina.

Una prima ricostruzione che trova ora conferma: a seguito dei primi accertamenti, sarebbe stata Valentina Pambianco a sparare al marito, Luca Abbasciano, e alla piccola, prima di rivolgere l'arma contro se stessa.

In base a quanto riferito da fonti investigative, la scena apparsa a inquirenti e pubblico ministero al loro ingresso nell'appartamento era drammatica: il corpo dell'uomo giaceva sul pavimento, mentre quello della donna era sul letto, entrambi raggiunti da colpi di pistola. Accanto a lei c’era la bambina, mentre l'arma è stata trovata a terra tra le due vittime. Tra le gambe del padre c'era anche il cane di famiglia; le tracce ematiche hanno rivelato che l'animale, ferito, ha vagato per le stanze prima di accasciarsi in camera. Nel corso dei rilievi sono stati infine recuperati due proiettili esplosi a vuoto.

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