Rula Jebreal, scuse acrobatiche dopo le offese razziste: "Scimmia? Ecco cosa intendevo"
Alle volte la toppa è peggio del buco. Come nel caso di Rula Jebreal, paladina del mondo pro-pal e sempre molto attenta a temi di inclusione e diritti, che qualche giorno fa è finita nel centro di una bufera negli Stati Uniti per aver dato della "scimmia dell'Aipac" (una lobby israeliana) al deputato afroamericano Hakeem Jeffries durante una intervista al canale youtube "The Left Hook" condotto dal commentatore Wajahat Ali.
La giornalista ha poi aggiunto che non intendeva fare una dichiarazione "razzista", anzi tutt'altro. E qui avviene l'acrobazia dialettica: "Con tutto il rispetto, e non intendo dirlo in senso razzista, ma io parlavo delle tre scimmiette: non parlo, non vedo e non sento. Me le ricorda".
Qualcuno deve averle poi suggerito che la giustificazione non fosse solida, perché Jebreal ha poi scritto sui social: "Sono disgustata e inorridita dal fatto che Hakeem Jeffries accetti denaro dall'AIPAC mentre Israele perpetra un genocidio in Palestina. Detto questo, il termine che ho usato per descriverlo era inappropriato e offensivo e non avrebbe mai dovuto essere utilizzato. Chiedo scusa incondizionatamente". L'ufficio di Jeffries non ha risposto immediatamente alla richiesta di commento da parte di una serie di testate americane, tra cui il Washington Post.
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