Fazzolari inchioda Ranucci: "Si scusi e chiarisca quella telefonata con Lavitola"
Subito dopo l'attentato a Sigfrido Ranucci fuori la sua abitazione, che poi si è rivelato essere un non-attentato dai contorni ancora oscuri, tutta la sinistra ha sparato a zero contro il governo e la destra in generale accusandola d'essere il mandante morale del gesto. A distanza di giorni, il castello di sabbia si è infranto.
"Ranucci dovrebbe scusarsi con FdI con tutte le persone che ha provato a infangare in questi mesi" commenta Giovanbattista Fazzolari in una intervista all'Adnkronos col direttore Davide Desario. Il sottosegretario alla presidenza del Consiglio parla di ''fango'' contro Fdi e il governo, citando anche la segretaria Pd, Elly Schlein, e il deputato M5S, Dario Carotenuto, per le loro parole sbrigative e accusatorie senza fondamento.
"Una lettura avvalorata da diversi giornalisti e dallo stesso conduttore di Report, che ha sistematicamente insinuato un collegamento tra Fratelli d'Italia e la bomba, chiamando in causa anche me - prosegue - Credo che gli inquirenti abbiano fatto un ottimo lavoro, sbrogliando una matassa molto intricata. Senza la competenza e la scrupolosità di chi ha indagato probabilmente non sarebbe stato possibile fare chiarezza e spazzare via le tante insinuazioni".
E sulle comunicazioni fra Lavitola e Ranucci per trovare un alibi utile al faccendiere - notizia che Il Tempo aveva riportato in questi giorni dopo aver letto le pagine 116, 117 e 118 dell'ordinanza del Gip - Fazzolari non ha dubbi: "Ranucci dovrebbe spiegare a tutti perché, lui pronto ad attaccare chiunque al primo pretesto, ha sempre difeso il mandante del suo attentato. E sicuramente dovrà chiarire perché, proprio il giorno della perquisizione, sia rimasto per due ore al telefono con Lavitola per concordare una spiegazione da dare sul sopralluogo fatto davanti a casa sua dal faccendiere e dal suo scagnozzo ritenuto vicino alla camorra".
Altro che accanimento contro il conduttore, comunque, semmai è l'esatto opposto. Il sottosegretario infatti aggiunge: "È stato lui, in questi mesi, a cercare ripetutamente di accostare FdI alla bomba esplosa sotto casa sua. Ha provato a gettare ombre su di me orchestrando una ridicola messinscena in Commissione Antimafia, con Scarpinato che gli faceva da spalla. Il grillino gli ha chiesto se ci fosse un collegamento tra il fatto che io avrei fatto seguire Ranucci dai servizi segreti e la bomba: a quel punto, con un colpo di teatro, il conduttore di Report ha chiesto che la risposta fosse secretata, alimentando suggestioni e sospetti".
Fazzolari non si dice però né arrabbiato per le insinuazioni né soddisfatto per l'esito delle indagini: "Nè uno nè l'altro. Al di là di ogni altra considerazione, credo che Ranucci dovrebbe scusarsi con FdI e con tutte le persone che ha provato a infangare in questi mesi". E sulle possibili responsabilità, resta garantista: "Se applicassi il metodo Report, la risposta sarebbe scontata. Io però preferisco aspettare gli sviluppi dell'inchiesta. Una cosa è certa, il mandante dell'attentato è un caro amico di Ranucci".
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