Caso Maradona: "Grida e liti prima di morire". La testimonianza in aula del nutrizionista argentino
Sono passati ormai quasi sei anni dalla morte di Diego Armando Maradona, leggenda del calcio e stella del Napoli. La causa del decesso è stata attribuita a un edema polmonare acuto conseguente a una insufficienza cardiaca, ma la vicenda ha innescato un processo che vede oggi imputati otto persone fra medici, infermieri e operatori sanitari. Nella giornata di ieri, però, il nutrizionista della nazionale argentina Luciano Spena ha riferito in aula di una forte discussione tra l'ex calciatore e il neurochirurgo Leopoldo Luque che lo aveva in cura. Sia il dottore sia la psichiatra Agustina Cosachov sono accusati di omicidio semplice con dolo eventuale.
Spena ha raccontato di essersi recato nell'abitazione di Maradona il 18 novembre 2020, quindi pochi giorni prima della morte, insieme al medico clinico Pedro Di Spagna - anche lui imputato - per valutare le condizioni di salute dell'ex campione senza però riuscire a visitarlo. Dopo l'arrivo di Luque, secondo il suo racconto, i due avrebbero sentito "discussioni o grida" provenire dalla stanza del paziente prima che il neurochirurgo comunicasse che "non era una buona giornata" per effettuare la visita.
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