No Tav, controlli straordinari a Venaus: oltre mille identificati dopo la guerriglia
Proseguono le indagini della Polizia di Stato volte a identificare i responsabili degli scontri avvenuti sabato presso i cantieri Tav di San Didero, Salbertrand, Chiomonte e Traduerivi, nel corso dei quali oltre 120 appartenenti alle forze dell'ordine sono rimasti feriti. Al momento sono oltre 1000 le persone identificate e sottoposte a controllo. In particolare, dalle prime ore di questa mattina sono in corso, presso strade di uscita dal comune di Venaus, attività di verifica volte a identificare i partecipanti al campeggio che si è tenuto in occasione del festival dell'Alta Felicità.
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Dopo gli scontri di sabato continuano intanto i controlli alle frontiere e presso le stazioni ferroviarie, con la collaborazione delle specialità della Polizia di Stato. In merito poi ad alcune notizie stampa diffuse questo pomeriggio circa alcune persone fermate ieri dalle Forze di Polizia, dovrebbe trattarsi di soggetti controllati di origine europea, nei confronti dei quali, a seguito degli accertamenti e in applicazione della normativa sull'allontanamento di soggetti comunitari dal territorio nazionale, il prefetto ha emesso il relativo decreto con successiva esecuzione immediata sottoposta al vaglio dal tribunale ordinario. Lo stesso tribunale, questo pomeriggio, ha convalidato i provvedimenti del questore di esecuzione dell'allontanamento immediato dal territorio dello Stato per motivi afferenti l'ordine pubblico. Il provvedimento prevede il divieto di reingresso nel territorio dello Stato per la durata di tre anni.
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"Quello di sabato è stato il peggior attacco subito sui nostri cantieri dal 2011". È invece quanto ha detto il direttore generale di Telt, Maurizio Bufalini, che, a due giorni dall'assalto al cantiere Tav di Chiomonte, in Val di Susa, preso di mira sabato da centinaia di manifestanti, si è recato sull'area per vedere di persona l'entità dei danni. Da una prima stima fatta all'indomani dell'attacco dei No Tav i danni si aggirano intorno a 1 milione di euro, anche se non è esclusa una revisione al rialzo per costi legati a bonifiche ambientali. Accompagnato dal direttore della divisione produzione Pier Giuseppe Gilli, Bufalini ha visitato le diverse aree del cantiere e al termine del sopralluogo non ha nascosto preoccupazione e amarezza.
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