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Anarchici, altro sabotaggio in nome di Sara e Sandro. Quel filo rosso che porta agli spari di Cospito

Davide Di Santo

Un altro attacco in nome di Sara e Sandro. Questa volta in Francia. Gli anarchici attivi Oltralpe nelle ultime ore hanno reclamato la paternità di un presunto sabotaggio avvenuto nella notte tra domenica 17 e lunedì 18 maggio 2026. Nella rivendicazione, diffusa nei gangli della rete antagonista, l'azione è dedicata alla memoria di Sara Ardizzone e Alessandro Mercogliano, i due anarchici morti per l'esplosione della bomba che stavano confezionando in un casale abbandonato del Parco degli Acquedotti a Roma, nel marzo scorso. 

 

"Abbiamo segato un pilone della linea elettrica a 400.000 volt che alimenta il centro CEA (Commissione francese per le energie alternative e l'energia atomica) di Cadarache. Purtroppo non si è verificato alcun cortocircuito", scrivono gli anarchici francesi. L'obiettivo è stato scelto con precisione: "A Cadarache è stato scritto un capitolo unico nella storia dell'energia nucleare francese. È lì che è stato sviluppato il sistema di propulsione nucleare per i sottomarini lanciamissili balistici a propulsione nucleare, fiore all'occhiello del deterrente nucleare francese", si legge nel documento degli insurrezionalisti.

 

Non è solo questo il motivo. L'impianto francese ospita il progetto ITER per una fusione nucleare pulita e rinnovabile. Un piano internazionale che vede la partecipazione anche di Ansaldo. Torna così alla mente la gambizzazione del manager di Ansaldo Nucleare Roberto Adinolfi, a Genova il 7 maggio 2012, da parte di Alfredo Cospito. "In memoria di Sara e Sandro, vivi nella lotta! Energia nucleare? No, grazie!", scrivono nella rivendicazione. Un nuovo segnale del ritorno dell'internazionale dell'insurrezionalismo anarchico.