Google, maxi multa dalla Corte di Giustizie Ue: "4,1 miliardi per abuso di posizione dominante"
La Corte di giustizia dell'Unione europea ha confermato in via definitiva l'ammenda da 4,125 miliardi di euro a carico di Google, di cui 1,5 alla società madre Alphabet, per abuso di posizione dominante del motore di ricerca Google Search nell'ambito del sistema operativo Android. La decisione respinge così l'impugnazione proposta dal colosso del web contro la sentenza del Tribunale.
La Commissione Europea aveva già imposto la multa record nel 2018, accendendo così una lunga diatriba legale che è finita oggi con la decisione della Corte. Secondo i giudici, la società ha rafforzato la sua dominanza in modo illegale: ha offerto Google Search ai produttori di telefoni cellulari - come pacchetto insieme ad altre proprie app - e poi li ha pagati per preinstallarlo come unica app, ostacolando così lo sviluppo di quelle concorrenti.
La multa rappresenta una delle più severe sanzioni mai comminate a un'azienda tecnologica e conferma l'impegno dell'Ue nel contrastare le pratiche anticoncorrenziali nel settore digitale. La decisione è quindi destinata ad avere importanti ripercussioni sul mercato dei servizi online e sulla strategia commerciale delle grandi aziende tecnologiche.
Dai blog
Geo-podcasting, ecco la realtà aumentata con suoni e voci
Francesca Michielin: "Sui social la nuova caccia alle streghe"
L'annuncio di Fausto Lama: "Coma_Cose? Non escludo il ritorno"