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L'ultima scivolata di Vannacci, non condanna il grillino sulle "ginocchiere"

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"Dopo il referendum si è detto che la linea del governo era di raddrizzare la schiena, rialzarsi da una posizione supina che aveva avuto nei confronti di Netanyahu e di Trump. Lei non ha rialzato la schiena, ha semplicemente indossato delle ginocchiere per stare più comoda". Queste parole, pronunciate dal deputato grillino Francesco Silvestri lo scorso 11 giugno contro Giorgia Meloni, hanno sollevato una dura polemica per il loro contenuto ampiamente sessista e offensivo. 

Se da un lato la destra, e non solo, ha subito condannato queste esternazioni, la sinistra, che impartisce sempre lezioni di etica e femminismo, ha fatto spallucce. E così anche il leader M5S Giuseppe Conte che infatti ha difeso il collega sminuendo le sue parole. In questo contesto, ci si sarebbe aspettata una condanna anche da parte di Vannacci, e invece il leader di Futuro Nazionale ha commentato con una dichiarazione molto soft. 

"Io sono una persona di mondo, ho vissuto in caserma e ho frequentato le zone di combattimento di mezzo pianeta - ha detto - L'osservazione del deputato cinque stelle Francesco Silvestri sulle ginocchiere nei panni di una donna non l'avrei recepita come una possibile offesa sessista, e la stessa cosa avrei fatto con il termine 'cortigiana'. Ma io non sono una donna, non ho questa sensibilità e quindi non posso rispondere". Parole che rendono sempre più grande il dubbio sul "gioco" di Vannacci in vista delle elezioni.

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