Giallo di Pietracatella: l'amica copriva i litigi tra moglie e marito, ma nelle chat spunta l'ombra del divorzio
Nuovi elementi scuotono l'inchiesta sul duplice omicidio di Pietracatella, dove lo scorso dicembre Antonella Di Ielsi e la figlia Sara Di Vita sono state avvelenate con la ricina.
Durante l'ultima edizione del Tg Nera di Canale 122 Fatti di Nera, condotto in studio dal Direttore Tiziana Ciavardini, la corrispondente da Campobasso Alessandra Potena ha lanciato un'indiscrezione ribaltando la narrazione sulla presunta "famiglia perfetta". Il caso, inizialmente in bilico tra dramma domestico e atto mirato, ha subito una svolta grazie all'analisi dei dispositivi elettronici sequestrati sul posto. I riscontri emersi hanno infatti smentito l'apparente serenità familiare, rivelando un contesto domestico diverso da quello ipotizzato all'inizio.
È in questo scenario che si inserisce la figura di un’amica intima della famiglia Di Vita, ora ufficialmente denunciata dagli investigatori e iscritta nel registro degli indagati con l’ipotesi di reato di favoreggiamento. Secondo gli inquirenti, la donna avrebbe attivamente ostacolato le indagini, tentando di proteggere qualcuno o di coprire la verità: ascoltata in Questura per tre volte, ha sempre negato l'esistenza di dissidi o problemi familiari.
Tuttavia, l'analisi tecnica dei telefoni ha smentito categoricamente la sua versione. Dagli accertamenti della Procura sono emerse chat inequivocabili scambiate proprio con l'indagata. Nei messaggi Antonella Di Ielsi si confidava con lei, manifestando il clima pesante che si respirava negli ultimi mesi tra le mura domestiche, confessando che il rapporto con il marito Gianni non fosse più sereno e dichiarando apertamente di stare prendendo in considerazione l'idea del divorzio. La Procura la accusa ora di aver mentito, poiché la sua "non conoscenza" dei fatti è polverizzata dai dati informatici.
"Un quadro che non restituisce più l'immagine della famiglia perfetta senza dissidi. Adesso tutto ruota attorno a questi messaggi e ai litigi continui", ha rivelato la giornalista Alessandra Potena durante il collegamento in diretta.
I nuovi dettagli emersi in queste ore confermano l'esistenza di forti attriti non solo tra i coniugi, ma anche con altri membri del nucleo familiare. Il materiale raccolto è ora al vaglio degli inquirenti: la Procura è convinta che il movente del duplice omicidio sia da ricercare proprio all'interno di queste profonde e violente fratture domestiche.
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