Garlasco, Lovati a Ignoto X: "Su Sempio solo fumo". E sulla pista del sicario...
È tornato a parlare pubblicamente Massimo Lovati, avvocato storico di Andrea Sempio, ospite della trasmissione “Ignoto X”, condotta da Pino Rinaldi. Al suo fianco Fabrizio Gallo, suo legale di fiducia. Tema della serata: le ultime indiscrezioni che stanno filtrando sulla perizia BPA (Bloodstain Pattern Analysis) e sulla relazione della dottoressa Cattaneo, due elementi che potrebbero riscrivere alcuni capisaldi del caso Garlasco: dal presunto orario della morte di Chiara Poggi fino al profilo psicologico dello stesso Sempio.
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Rinaldi ha incalzato Lovati chiedendogli se, alla luce delle ultime indiscrezioni, lo spostamento dell'orario del decesso, la difesa di Chiara Poggi e soprattutto una perizia del RACIS (Raggruppamento Carabinieri Investigazioni Scientifiche) che attribuirebbe a Sempio “un'innata capacità di mentire”, avrebbe comunque accettato di difenderlo. La risposta è stata netta: “Avrei accettato di corsa, perché questi tre punti che hai menzionato sono tutto fumo e niente arrosto. Sono tre cose rilevanti che non hanno nessun peso”.
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Nemmeno il pressing del conduttore, che ha invitato il legale a lavorare “di fantasia”, ha scalfito la posizione di Lovati. “Io ho immaginato fin troppo – ha detto – ma su queste cose qui sono concreto, non servono a nulla, è solo fumo e niente arrosto. Fumo negli occhi, basta”. La motivazione, nella sua essenzialità, è rimasta invariata rispetto a quella sostenuta fin dall'inizio: “Alberto Stasi è innocente, quindi riguardo l'orario della morte, chi se ne frega? Se è innocente è innocente, Sempio è pure innocente, per cui tutte queste cose qua non servono a niente”.
Rinaldi ha poi sollevato uno dei temi più discussi nelle ultime settimane: la figura del “sicario”, l'ipotetico assassino estraneo sia a Stasi sia a Sempio, evocata più volte da Lovati nel corso degli anni. Il conduttore ha chiesto a Gallo se quella tesi fosse stata una mossa per “sviare il discorso” o per “creare un po' di confusione”. Gallo ha difeso il collega, ricordandone la profonda conoscenza del territorio. “L'avvocato Lovati – ha dichiarato – ha una conoscenza molto particolareggiata del luogo in cui vive da tanti anni, essendo figlio anche di avvocati, avendo uno degli studi più prestigiosi qui a Vigevano. È chiaro che ne sa una più del diavolo”. E ha aggiunto: “Credo che quello che dica l'avvocato Lovati in parte sia un pochettino vero”.
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Al di là della linea difensiva di Lovati, è stato Gallo a delineare con maggiore pragmatismo lo scenario che si prospetta. Secondo l'avvocato, lo spostamento dell'orario del decesso verso le 10.30-11, laddove Sempio disponeva del cosiddetto “alibi dello scontrino”, potrebbe cambiare le carte in tavola: “Le cose possono sicuramente cambiare anche dopo la lettura della BPA”. Gallo si è detto convinto che seguirà una richiesta di rinvio a giudizio: “Questo non vuol dire essere condannati, per l'amor di Dio, però lui si dovrà difendere prima davanti a un GUP e poi davanti eventualmente a una Corte d'Assise, e lì parte in una posizione un po' svantaggiata, sicuramente un po' più sfavorevole rispetto a quella che era la situazione di Stasi”.
Quanto alla revisione del processo per Alberto Stasi, Gallo non ha dubbi: “Sicuramente porterà un processo per Sempio”. Nel frattempo, la difesa dell'indagato è passata nelle mani dell'avvocato Cataliotti, che secondo Rinaldi avrebbe espresso posizioni opposte rispetto a quelle del suo predecessore sul tema della colpevolezza di Stasi. Il caso Garlasco, a quasi vent'anni dal delitto, è tutt'altro che chiuso.
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