Il nuovo audio di Sempio sullo scontrino: “Bisogna stare attenti sull'ora”
“Poi se mi dice piazza Ducale, ho trovato…(incomprensibile) suppongo che era la festa del patrono. Sono tornato il giorno dopo, il giorno dopo sono tornato”. E ancora: “Intanto faccio il pieno anche se… più che ben conservato, io credo che quello scontrino… l’ho conservato. È stata fatta vedere a tutti la fotocopia. Su questo qua bisogna stare attenti sull’ora, perché.. Sì, questa cosa dello scontrino…”. Si tratta di un nuovo soliloquio di Andrea Sempio, indagato dalla procura di Pavia per l’omicidio di Chiara Poggi. L’audio è stato trasmesso durante la messa in onda di “Dentro La Notizia”, il programma di approfondimento giornalistico condotto da Gianluigi Nuzzi, sollevando nuovi dubbi sull’ormai noto “scontrino-alibi” del 38enne.
Cos’è lo “scontrino-alibi” di Sempio
Per poter contestualizzare al meglio l’intercettazione, bisogna riavvolgere il nastro. Lo scontrino a cui si fa riferimento nell’audio è il tagliando di un parcheggio a Vigevano dove Sempio, secondo la sua versione, si sarebbe recato la mattina del 13 agosto 2007, giorno in cui venne uccisa Chiara Poggi. Il ticket fu consegnato agli investigatori nel 2008, quando l’allora 19enne venne sentito a sommarie informazioni testimoniali dai carabinieri. Dopo la riapertura della nuova inchiesta e l’iscrizione di Sempio nel registro degli indagati, lo scontrino ha assunto particolare rilevanza investigativa. Gli inquirenti ipotizzano che il giovane non si sia mai recato a Vigevano quel giorno, ma sia rimasto a Garlasco. Ritengono invece che possa essere stata la madre del 38enne, Daniela Ferrari, ad averlo recuperato. Un’ipotesi rafforzata, secondo chi indaga, da una frase estrapolata dalla registrazione di una conversazione intercorsa tra la donna e il marito, Giuseppe Sempio: “Perché quello scontrino lo hai fatto tu!”, avrebbe detto quest’ultimo rivolgendosi alla moglie.
Il dibattito sullo scontrino
“C’è un’incompatibilità di orario. Lui parte alle 9.58 per Vigevano e le celle, quando parla con Capra (un amico di Sempio ndr), prendono sempre e solo Garlasco. Arriva lì alle 10.18 dove, secondo determinati calcoli, i tempi non tornano”, ha commentato la giornalista e opinionista Caterina Collovati ai microfoni di “Dentro La Notizia”. “I tempi non vengono contestati neanche nell’informativa”, ha replicato Martina Maltagliati, inviata di punta del programma “Quarto Grado”. “Si dice - ha continuato - che può essere un falso anche e soprattutto sull’intercettazione di papà e mamma (si riferisce ai genitori di Sempio ndr), ma nell’interezza non risulterebbe così”. Insomma, il dibattito è ancora aperto.
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