Leggi il settimanale
Cerca
Edicola digitale
+

Pena ridotta per Alemanno: "Condizioni degradanti". L'invito al Salone del Libro

Esplora:

Francesco Storace
  • a
  • a
  • a

Ormai la data è scolpita e magari ci potrebbe essere uno scontro di 48 ore. Per adesso, a quanto se ne sa, l’uscita di Gianni Alemanno dal carcere di Rebibbia è fissata per il prossimo 24 giugno. Poco per chilo aspetta da fuori, una vita ancora per chi sta dentro. La pena a 22 mesi è stata accorciata- e lo scrivono i magistrati accogliendo la tesi della difesa- «per condizioni umane e degradanti subite». L’istanza, proposta dall’avvocato Edoardo Albertario, ha convinto il tribunale di sorveglianza di Roma e ha consentito di ridurre di 39 giorni la pena che Alemanno sta incredibilmente scontando nel carcere di Rebibbia per traffico di influenza illecite.

L’ex sindaco di Roma è stato condannato in via definitiva a un anno e dieci mesi e si trova in carcere dal 31 dicembre del 2024.Tanto per capire quanto accaduto, aveva chiesto conto ad una delle partecipare del Campidoglio del mancato pagamento di crediti a chi li aveva maturati. Un diritto scambiato per favore.
La famosa giustizia italiana.

I giudici hanno accolto il ricorso relativo ad un articolo dell’ordinamento penitenziario sulla riduzione pena proprio «a causa delle condizione umane e degradanti da lui subite» presentata dalla sua difesa. E va aggiunto che in tutto questo tempo Alemanno ha scritto anzitutto per gli altri detenuti, più che per sé, ed è un fatto che gli fa onore. Ma anche per lui ora arriveranno le soddisfazioni che merita. Il salone internazionale del Libro di Torino ha invitato l’ex sindaco e il detenuto con cui ha condiviso le sue lettere dal carcere, lo "scrivano" Fabio Falbo, per un incontro «dedicato al valore della scrittura in carcere».

Alla direzione del carcere ha scritto Annalena Benini, che è proprio la direttrice editoriale del Salone, che si terrà dal 14 al 18 maggio. La richiesta è di un permesso per poter partecipare ad «un evento organizzato in collaborazione con il Cesp - Centro Studi Scuola Pubblica» e questo è il motivo: «Da molti anni lavoriamo con le carceri, attraverso i nostri progetti e con un’attenzione sempre viva». Si tratterebbe di un permesso speciale che darebbe lustro, probabilmente, anche allo stesso carcere dove i due detenuti si sono sempre comportati in maniera esemplare.

Poi, probabilmente, ci sarà anche l’impegno politico che attenderà Alemanno, ancora una volta, dopo aver scontato questa pena risultata incomprensibile per molti. Tempo fa, l’ex sindaco di Roma - a capo di una comunità tenacemente legata al suo impegno politico - ha fondato il Movimento politico «Indipendenza». Che ora, anche su sua indicazione da Rebibbia, ha votato la confluenza nel movimento politico Futuro Nazionale di Roberto Vannacci. Una scelta che ha sorpreso molti, ma in fondo legittima.

Nelle scorse settimane ne abbiamo anche parlato nella nostra corrispondenza privata con le mie garbate critiche, ma nemmeno più di tanto, e la sua convinta volontà.
Anche in carcere Alemanno resta un leader a tutto tondo e non intende rinunciare al suo ruolo di guida politica di tanta gente che gli sta attorno e che all’uscita da Rebibbia gli starà attorno per festeggiarlo.

Tutto questo colpisce e commuove. Perché quasi due annidi carcere avrebbero fiaccato qualunque persona non certo abituata a vivere in determinate condizioni. Ma lui non ha chiesto privilegi per sé, né ha sollecitato la grazia al Presidente della Repubblica. Alemanno ha semplicemente scontato una detenzione iniqua per molti, accettando tutte le regole della vita carceraria con un atteggiamento improntato a grande dignità.

E ora potrà rivendicarlo con la passione che tutti gli riconoscono sin dai tempi di una gioventù in cui non si è mai risparmiato e nel nome di una militanza politica orgogliosa. La politica lo ha visto protagonista fino ai livelli più alti dal punto di vista istituzionale - sia come sindaco e come ineguagliabile ministro dell'agricoltura- sia come leader politico - fino all’onta di una carcere immeritato. Avrà una rivincita? Nessuno può dirlo. Ma certo non soffrirà di solitudine.

Di amici ne ha davvero tanti.

Dai blog