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Albanese, al Parlamento Ue l'ultima sparata contro l'Italia: "Schizofrenici"

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"Che messaggio invierebbe ai governi che continuano a collaborare con Israele?". La domanda suona come un rigore a porta vuota per Francesca Albanese, che dal Parlamento europeo è tornata a impartire il verbo e a dare lezioni di etica e morale al mondo interno. La funzionaria dell'Onu, che non perde mai occasione per demonizzare davanti al mondo la legittimità dello Stato di Israele, oggi è tornata a puntare il dito contro alcuni Stati membri dell'Ue per la loro presunta corresponsabilità nel "genocidio", termine che oramai funge come un mantra. 

L'accusa è palesemente verso la scelta di Germania e Italia di opporsi alla sospensione dall'Accordo Ue-Israele. Un atto che per la rapporteur  rappresenta una "schizofrenia" dal momento che molti governi "da un lato dicono di sospendere gli accordi militari con Israele e dall'altro rinnovano il loro sostegno". Nessun commento invece contro la Repubblica islamica iraniana, che continua a vessare il proprio popolo e ad armare gruppi terroristici attorno allo Stato ebraico e in tutto il mondo. Il doppiopesismo è oramai evidente per Albanese, che anche stavolta è uscita fuori dai bordi paragonando la società di oggi a quella che in passato si voltò contro i crimini del nazifascismo.

Il solito tentativo, quindi, di utilizzare la Shoah contro Israele per sperare invano di scambiare la vittima col carnefice. Un carnefice che Albanese vede oggi nello Stato di Israele e non nell'Iran, in Hamas, Hezbollah e Houti. Un asse del mare, fondamentalista islamico, che continua a destabilizzare il Medio Oriente e il mondo intero.

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