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Vincenzo Ianniti, ritrovata la salma. L'amico confessa: "Ecco come l'ho ucciso...."

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È stato trovato senza vita Vincenzo Iannitti, il 20enne scomparso da Sessa Aurunca, in provincia di Caserta, il 18 marzo. Non una morte per cause naturali né un gesto anticonservativo, ma un assassinio. Ieri sera un amico 19enne della vittima, Viktor Oratoriu, di origini romene, è stato sottoposto a fermo indiziato di delitto. Stamattina, a seguito di un lungo interrogatorio, l’indagato ha ammesso le proprie responsabilità: “L’ho accoltellato e poi gettato dal balcone”, avrebbe dichiarato davanti al pm. Sulla vicenda indaga la procura di Santa Maria Capua Vetere, diretta dal procuratore Pierpaolo Bruni, che nei giorni scorsi ha aperto un fascicolo per omicidio e occultamento di cadavere.

Il ritrovamento del cadavere

La svolta nelle indagini, avviate subito dopo la denuncia di scomparsa formalizzata dai genitori di Iannitti, è arrivata nella tarda serata di lunedì 20 aprile. I carabinieri del Nucleo Investigativo di Caserta hanno effettuato un'ispezione in un cavedio (un piccolo cortile ndr) adiacente all’abitazione del 19enne a San Castrese, una frazione di Sessa Aurunca. Durante il sopralluogo, i militari si sono imbattuti in un grosso sacco di plastica sormontato da un cumulo di detriti. Al suo interno hanno trovato il corpo senza vita del 20enne. Secondo quanto trapela da alcune indiscrezioni di stampa, il cadavere era in avanzato stato di decomposizione. 

L’arma del delitto

Durante la notte i carabinieri hanno effettuato ulteriori rilievi nell’abitazione dell'indagato, dove si sarebbe consumato l’omicidio. In casa del 19enne sarebbe stata rinvenuta l’arma del delitto: un coltello con lama di 8 centimetri. L’edificio è stato posto sotto sequestro. Quanto alla posizione dell’indagato, nel primo pomeriggio di oggi, la procura di Santa Maria Capua Vetere ha confermato che “il giovane ha ammesso le proprie responsabilità davanti al pm, dichiarando di aver colpito la vittima con due coltellate e, successivamente, di averne occultato il corpo, dopo averlo gettato dal terrazzo della sua abitazione nel cavedio sottostante e averlo coperto con materiali reperiti sul posto”, si legge in una nota a firma del procuratore Pierpaolo Bruni. La salma è stata trasferita presso il Centro di Medicina Legale di Caserta dove, nei prossimi giorni, sarà eseguita l’autopsia.

Il dolore del papà della vittima

Proprio ieri sera a Sessa Aurunca, paese di cui era originario Vincenzo Iannitti, si era tenuta una fiaccolata. Poi è arrivata la notizia del tragico ritrovamento, che ha gettato l’intera comunità nello sconforto. “Ho sperato fino alla fine che fosse vivo, che non fosse lui”, ha raccontato in un’intervista a Il Mattino il papà della vittima, Marco Iannitti. “In cuor mio sentivo che gli fosse accaduto qualcosa, non si sarebbe mai allontanato da tutti i suoi affetti. - ha proseguito - Ci teneva molto alla comunità ed era amico di tutti. il suo silenzio era eloquente. Non c'era mai stato un allontanamento”. Riguardo all’indagato, l’uomo ha dichiarato: “L’amico ha depistato le indagini. Mi disse che Vincenzo era stato visto alla stazione Termini a Roma. Non mi spiego il delitto efferato”. E infine: “Credo nella giustizia di Dio, oltre a quella degli uomini”.

Le parole del parroco di San Castrese

Sulla vicenda è intervenuto anche il parroco di San Castrese, don Carlo Fiorenza, esprimendo preoccupazione per “il mondo giovanile”. “Un fatto orribile legato alla nostra società dei consumi. - ha dichiarato il prelato in una intervista al quotidiano partenopeo - Tanti giovani si comportano a loro modo. C'è qualcosa di non chiaro dietro questo omicidio. Sono dispiaciuto per la famiglia. Ho voluto capire come stavano le cose. Ho avuto sospetto che sia sia una vicenda legata al mondo della droga”. Il movente del delitto è ancora sconosciuto. Non si esclude nessuna pista.

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