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Dossieraggio, nella bufera della “Squadra Fiore” rispunta Tavaroli: indagato per associazione a delinquere

Angela Barbieri

I carabinieri del Ros stanno perquisendo una serie di persone - anche nei confronti di ex vertici dell'Aisi, il servizio segreto interno - in relazione all'inchiesta della procura di Roma sulla "Squadra Fiore", un gruppo clandestino accusato di confezionare dossier. Nell'indagine si procede, tra l'altro, per i reati di accesso abusivo a un sistema informatico, violazioni relative alla privacy ed esercizio abusivo della professione. C'è anche Giuliano Tavaroli - in passato già coinvolto nell'indagine Telecom Sismi perché accusato di aver gestito un sistema di dossier su personalità della politica, dell'economia, dello spettacolo e del calcio -, tra gli 11 indagati dell'inchiesta. In uno dei decreti di perquisizione di cui AGI è in possesso, a Tavaroli è contestata l'associazione a delinquere "allo scopo di commettere una pluralità di reati di accesso abusivo a sistemi informatici di interesse per l'ordine e la sicurezza pubblica, di captazione fraudolenta di comunicazioni informatiche e telematiche e interruzione di comunicazioni relative a sistemi informatici o telematici; di utilizzazione di segreti d'ufficio da parte di pubblici ufficiali e di corruzione per atti contrari ai doveri d'ufficio".

 

 

In particolare, a Tavaroli e altri indagati la procura di Roma contesta di aver costituito e gestito un gruppo criminoso, con base logistica a Roma, "che acquisiva e commercializzava informazioni riservate illecitamente esfiltrate dalle banche dati nazionali protette da sistemi di sicurezza, avvalendosi di strumenti informatici e operativi analoghi a quelli in uso alle forze dell'ordine (dispositivi elettronici per la captazione di conversazioni private e per l'individuazione e inibizione della captazione, punti di accesso alle banche dati protette da sistemi di sicurezza)".