Booking, attacco hacker e dati rubati: l'azienda avvisa gli utenti
Attacco hacker contro Booking.com, una delle principali piattaforme digitali al mondo per la prenotazione di alloggi. L'azienda che è stata fondata nel 1996 ad Amsterdam, in Olanda, infatti, ha subito un furto di dati. "Recentemente abbiamo rilevato alcune attività sospette legate all'accesso non autorizzato, da parte di soggetti terzi, ad alcune informazioni di prenotazione dei nostri utenti", spiega Booking. "Non appena individuata l'anomalia, siamo intervenuti tempestivamente per contenerla. Abbiamo inoltre aggiornato il codice Pin associato alle prenotazioni interessate e informato gli utenti coinvolti", spiega l'azienda che si occupa di circa 30 milioni di strutture ricettive in tutto il mondo. La società che è intervenuta "tempestivamente" ribadsce che ''in Booking.com, la sicurezza e la protezione dei dati dei nostri utenti rappresentano una priorità assoluta".
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Il Codacons "è pronto alla battaglia legale contro Booking per conto di tutti i clienti della nota piattaforma che subiranno danni a seguito dell'hackeraggio dei dati relativi agli utenti". Lo rende noto l'associazione dei consumatori. "Quanto accaduto è molto grave e dimostra la vulnerabilità dei sistemi informatici delle grandi multinazionali - spiega il Codacons - Secondo quanto emerso nelle ultime ore sarebbe stata rubata una moltitudine di dati dei clienti, tra cui nomi, indirizzi e-mail, numeri di telefono e dettagli delle prenotazioni eseguite tramite la piattaforma. Informazioni che potrebbero essere usate dai cybercriminali per realizzare truffe a danno dei clienti e sottrarre denaro: diversi utenti starebbero già ricevendo messaggi da finte strutture ricettive che, per confermare le prenotazioni, chiedono nuovamente dati bancari e carte di credito, allo scopo di svuotare i conti di chi cade nella trappola". Il Codacons, invitando i clienti italiani di Booking a cestinare qualsiasi messaggio riconducibile a prenotazioni dove si richiedono informazioni personali e bancarie, "è pronto inoltre a intentare azioni risarcitorie contro la multinazionale con sede ad Amsterdam per conto di tutti gli utenti italiani che dovessero subire danni a causa dell'attacco hacker, in relazione alle responsabilità della società nella gestione dei dati personali dei propri clienti".
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