Vino, l'eccellenza da promuovere e proteggere: l'evento al Vinitaly promosso da FdI - Ecr
Si è svolto oggi in occasione del Vinitaly, a Verona presso Villa Brasavola de Massa, l’evento dal titolo “Promuovere l’eccellenza. Dal ‘Pacchetto vino’ ai nuovi accordi commerciali: una prospettiva europea”, organizzato dalla delegazione di Fratelli d’Italia-Ecr al Parlamento europeo.
Al centro le politiche europee sul vino, le prospettive del ‘Pacchetto vino’ e le opportunità offerte dai nuovi accordi commerciali internazionali. Ma anche un approfondimento sulla nuova proposta in discussione al Parlamento europeo sull’etichettatura, la quale desta profonda preoccupazione sia per il settore che per gli eurodeputati di Fratelli d’Italia.
A introdurre il dibattito Carlo Fidanza, capodelegazione di Fratelli d’Italia-Ecr e coordinatore del Gruppo Ecr in AGRI, il quale ha dichiarato: “Dobbiamo difendere il settore vino da un nuovo attacco ideologico, con delle proposte che vorrebbe applicare delle etichette minacciose, di salutismo estremo. Anche in questo caso difenderemo questa nostra eccellenza e difenderemo un principio di buon senso: c'è una grande differenza tra l'abuso di vino e il consumo consapevole. Noi difendiamo il consumo consapevole del nostro vino di qualità".
"Siamo in una fase di calo dei consumi di vino - ha aggiunto Fidanza - ci sono delle nuove tendenza per quel che riguarda le giovani generazioni. Il settore si sta rinnovando per venire incontro a queste nuove tendenze e a questi nuovi gusti. Questo si fa con l'innovazione e la promozione, non certo con la demonizzazione. Il vino è cultura, è territorio, è parte fondamentale della nostra civiltà, e per questo va difeso e non solo per il suo valore economico che imprescindibile per il Made in Italy".
Adolfo Urso, ministro delle Imprese e del Made in Italy, ha poi spiegato: “Dobbiamo adeguare la produzione alle nuove dinamiche del mercato, oggi sempre più condizionate da crisi geopolitiche, conflitti e dazi. Al contempo dobbiamo rafforzare la resilienza di fronte ai cambiamenti climatici, chiarire il quadro normativo, superare la frammentazione del tessuto produttivo e sostenere in modo concreto promozione ed enoturismo. In questa direzione - ha concluso il Ministro - si inserisce il Pacchetto Ue per il settore vitivinicolo, il cui successo dipenderà dalla capacità di tradurre le misure in risultati tangibili per imprese e territori, a partire dalle PMI".
Per Francesco Lollobrigida, ministro dell'Agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste, che in Europa ha portato avanti "con convinzione una linea chiara", e cioè che "il vino non è un problema da combattere, ma un valore da tutelare e promuovere", è necessario "difendere il vino da semplificazioni ideologiche e proposte che rischiano di penalizzare un settore strategico senza reali benefici per la salute dei cittadini". "Per questo l’Italia sostiene con forza un approccio basato su informazione corretta e responsabilità, che distingua sempre tra consumo consapevole e abuso.
In questo quadro si inserisce anche il nuovo pacchetto vino europeo che recepisce in modo significativo le richieste avanzate dall’Italia".
Edmondo Cirielli, viceministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale, ha aggiunto: “Il vino rappresenta uno dei settori di punta delle nostre esportazioni, perché esprime al meglio la nostra qualità ed è, pertanto, un ambasciatore dell’Italia nel mondo. È anche un modo per raccontare come in Italia si viva bene. Per questo la Farnesina punta molto sull’internazionalizzazione, attraverso la rete consolare e l’ICE, ed è in prima linea nel sostenere questo fondamentale comparto della nostra economia.”
Sull'etichettatura si è concentrato l'intervento della vicepresidente del Parlamento europeo ed eurodeputata di Fratelli d’Italia-Ecr, Antonella Sberna: “Il Pacchetto Vino dell’Unione europea è un buon risultato a sostegno delle comunità e dei produttori. Per quanto riguarda, invece, le nuove preoccupazioni sull’etichettatura saremo vigili affinché siano esclusi approcci penalizzanti e allarmistici. La priorità è valorizzare una filiera che tutela territorio, cultura e sviluppo, rendendo il vino sempre più competitivo e riconoscibile nel mondo.”
Le conclusioni sono state affidate a Gianmarco Mazzi, Ministro italiano del turismo, e Christophe Hansen, Commissario europeo per l'Agricoltura.
Sono intervenuti anche il presidente di Veronafiere, Federico Bricolo, Matteo Zoppas (presidente ICE), e i principali esponenti delle associazioni di categoria.
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