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Anarchici, Piantedosi avverte: "La minaccia eversiva è reale e attiva"

Foto:  Ansa

Gianni Di Capua
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"Il recente episodio in cui due militanti della galassia anarchica hanno perso la vita mentre costruivano un ordigno non è una notizia da archiviare in fretta: è la conferma che la minaccia eversiva è reale, presente, attiva". Lo ha detto il ministro dell'Interno Matteo Piantedosi nel discorso pronunciato in occasione della cerimonia per il 174esimo anniversario della fondazione della Polizia in piazza del Popolo a Roma. "La Polizia svolge un ruolo fondamentale nella prevenzione, nel monitoraggio dei fenomeni di radicalizzazione e nella protezione degli obiettivi sensibili", ha detto ancora il capo del Viminale. 

 

"Mentre arretra l’immagine di una sicurezza pensata per compartimenti stagni, le minacce si evolvono repentinamente: criminalità economica, fenomeni predatori diffusi, tensioni sociali nei contesti urbani, impatto delle nuove tecnologie, flussi migratori incontrollati", ha aggiunto il ministro. "Dietro molti di questi fenomeni ci sono fratture economiche e culturali, alcune anche di matrice globale, che possono ricomporsi solo con un’efficace azione pubblica che chiami in causa tutte le Amministrazioni coinvolte, dallo Stato agli Enti locali, passando per i tanti esempi virtuosi della società civile", ha osservato. "Con il decreto sicurezza - ha aggiunto - abbiamo cambiato la logica con cui lo Stato si rapporta ai propri agenti. Chi usa legittimamente la forza o agisce per necessità non sarà più automaticamente iscritto nel registro degli indagati. Perché non è accettabile che la difesa della legalità e dei cittadini diventi immediatamente un marchio sulla carriera di chi serve lo Stato". "Non si è trattato di garantire improbabili scudi immunitari, ma di limitare forme radicate di presunzione di colpevolezza", ha aggiunto.

 

"I conflitti armati generano tensioni e queste tensioni non restano lontane, alimentano processi di radicalizzazione, movimenti anarchici ed estremisti", ha detto il capo della Polizia, Vittorio Pisani, intervenendo alla celebrazione. "Il perdurare di questi conflitti influisce sull'economia e sulla coesione sociale con il rischio che il disagio si traduca in tensioni lungo le strade e nelle piazze delle nostre città, noi continueremo con professionalità ad affrontare tali rischi sul piano investigativo, con il lavoro delle Digos, per il contrasto il terrorismo e sul piano dell'ordine pubblico con i reparti mobili, ma soprattutto con grande equilibrio, al fine di garantire il pacifico esercizio della libertà di manifestazione", ha detto ancora Pisani. 

 

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