Leggi il settimanale
Cerca
Edicola digitale
+

Meteo, dov'è finita la primavera? Giuliacci gela tutti: le previsioni per tutto marzo

  • a
  • a
  • a

Un’Italia ancora lontana da una primavera stabile, quella delineata dalle ultime previsioni meteo del colonnello Mario Giuliacci, che traccia un quadro meteorologico dinamico e a tratti perturbato fino alla fine di marzo. Le sue previsioni, aggiornate con nuovi dettagli, raccontano di una stagione che fatica a decollare, lasciando spazio a piogge, freddo e persino nevicate fuori stagione.

“La primavera? La vedremo poco”, afferma l'esperto senza mezzi termini in un video sul canale YouTube MeteoGiuliacci, sottolineando come nei prossimi dieci giorni saranno ancora le perturbazioni a dominare lo scenario atmosferico italiano. In particolare, le regioni del medio Adriatico, il Sud, il Lazio e le Isole Maggiori saranno le più esposte a condizioni instabili.

La prima fase è già in atto lunedì 23 marzo, caratterizzata dall’arrivo di un nucleo di aria fredda dall’Europa. “Piogge soprattutto al centro-sud”, spiega il meteorologo, con nevicate previste sulle Alpi di confine oltre gli 800-1200 metri e lungo l’Appennino centrale e meridionale, tra Abruzzo, Molise e Calabria, a quote comprese tra i 1000 e i 1300 metri. Il tutto accompagnato da un calo termico generalizzato: “Temperature in diminuzione di 2-3 gradi, ovunque sotto la media”.

 

Una breve parentesi più mite e stabile arriverà tra giovedì 24 e venerdì 25 marzo, grazie all’espansione dell’anticiclone delle Azzorre. “Sarà l’unica vera fase primaverile”, precisa Giuliacci, con giornate più soleggiate e temperature in temporaneo rialzo.

Ma la tregua durerà poco. Una terza e più intensa fase di maltempo è attesa tra il 26 e il 31 marzo, quando una nuova irruzione di aria fredda, proveniente dai mari vicini all’Islanda e diretta verso la Scandinavia, scenderà rapidamente fino al Mediterraneo. “Si formerà un ciclone che insisterà sull’Italia fino alla fine del mese”, avverte Giuliacci.

Le conseguenze saranno diffuse precipitazioni, ancora una volta concentrate soprattutto al Sud, sulle Isole e lungo il versante adriatico centrale. Attese nevicate significative sulle Alpi tra il 26 e il 27 marzo, con una probabilità molto alta, e fenomeni nevosi anche lungo la dorsale appenninica, con possibilità che si estendano fino alla Calabria e, localmente, persino su Sicilia e Sardegna.

“Sugli Appennini la probabilità di neve è tra il 50 e il 75%”, aggiunge il meteorologo, evidenziando un contesto climatico decisamente invernale per il periodo. In questa fase si registrerà anche un sensibile crollo delle temperature, con diminuzioni comprese tra i 5 e gli 8 gradi, prima di una lieve risalita termica attesa negli ultimi giorni del mese.

Il quadro complessivo, dunque, resta quello di una primavera ancora in ritardo, con l’Italia alle prese con un finale di marzo instabile e freddo. Come sintetizza lo stesso Giuliacci, “la stagione farà fatica a imporsi, lasciando spazio a un tempo ancora tipicamente invernale”.

Dai blog