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Prezzi benzina oggi, quando conviene fare il pieno dopo il taglio delle accise

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Luigi Frasca
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Il taglio delle accise sui carburanti non ha avuto ancora effetti sui listini e i prezzi di benzina e diesel salgono ancora. Il provvedimento è entrato in vigore a notte fonda (il decreto-legge è uscito in Gazzetta Ufficiale dopo l’una di oggi 19 marzo 2026) e non sembra ancora essere stato recepito sui prezzi consigliati e praticati dei carburanti alla pompa. 

Sul sito dell’Osservatorio prezzi carburanti del Mimit sono disponibili i prezzi aggiornati a ieri mattina. Queste sono le medie dei prezzi praticati comunicati dai gestori ed elaborati dalla Staffetta, rilevati alle 8 di ieri mattina su circa 20mila impianti: benzina self service a 1,869 euro/litro (+14 millesimi, compagnie 1,872, pompe bianche 1,863), diesel self service a 2105 euro/litro (+16, compagnie 2,106, pompe bianche 2,102). Benzina servito a 2,001 euro/litro (+13, compagnie 2,037, pompe bianche 1,932), diesel servito a 2,236 euro/litro (+15, compagnie 2,270, pompe bianche 2,173). Gpl servito a 0,706 euro/litro (+1, compagnie 0,716, pompe bianche 0,694), metano servito a 1,507 euro/kg (+1, compagnie 1,510, pompe bianche 1,506), Gnl 1,235 euro/kg (+2, compagnie 1,242 euro/kg, pompe bianche 1,229 euro/kg). Questi sono i prezzi sulle autostrade: benzina self service 1,950 euro/litro (servito 2,200), gasolio self service 2,169 euro/litro (servito 2,420), Gpl 0,837 euro/litro, metano 1,539 euro/kg, Gnl 1,295 euro/kg. Insomma, questi i prezzi prima del taglio possono essere utili come metro di paragone quando si fa rifornimento. 

 

Tuttavia i ministri delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso e dell’Economia e delle Finanze Giancarlo Giorgetti hanno predisposto già da questa mattina, con la collaborazione della Guardia di finanza, un’immediata azione di controllo sulla rete di distribuzione dei carburanti, come previsto dal decreto legge approvato ieri in Cdm, che conferisce nuovi, importanti e straordinari poteri al Garante per la sorveglianza dei prezzi del Mimit.

A Palazzo Piacentini è in corso una riunione della Cabina di regia della Commissione di allerta rapida, nel corso della quale il Garante per i prezzi fornirà alla Gdf la lista dettagliata degli operatori della distribuzione e delle relative compagnie petrolifere che non hanno ancora adeguato il prezzo dei carburanti al taglio delle accise, per un’immediata e straordinaria azione di controllo in tutta la rete stradale e autostradale.

Ma cosa prevede nel dettaglio il provvedimento del governo?  Taglio delle accise, credito di imposta per gli autotrasportatori e le imprese ittiche e monitoraggio stringente dei prezzi contro le speculazioni. Non c'è l'aumento di 130 milioni per il 2026 dei fondi per la social card per il caro benzina nella versione definitiva del decreto sui carburanti approvato ieri dal Consiglio dei ministri, come invece si evinceva da una bozza circolata prima della riunione. Nel testo definitivo c'è invece la misura di contrasto alle speculazioni: per i prossimi tre mesi i prezzi consigliati o previsti di vendita devono essere comunicati giornalmente, pubblicati e trasmessi a mister Prezzi, e non possono essere variati nel corso della giornata, come si legge dalla relazione illustrativa del testo. Istituito anche uno speciale regime di controllo in campo a mister Prezzi, cui spetta anche comunicare rilevazioni di andamenti anomali alla Guardia di finanza che effettua gli accertamenti necessari e trasmette le risultanze al Garante per la sorveglianza dei prezzi, nonché al Garante per la concorrenza e il mercato.

Mister prezzi potrà trasmettere entro due giorni all'Autorità giudiziaria le suddette risultanze istruttorie, corredate da un rapporto, anche al fine di verificare la sussistenza del reato di 'manovre speculative su merci' di cui all'articolo 501-bis codice penale. Quanto alle accise, "a decorrere dal giorno successivo a quello di pubblicazione del decreto in esame e fino al ventesimo giorno successivo alla data di pubblicazione, le aliquote di accisa sulla benzina e sul gasolio uso carburazione siano pari a 47,29 cent €/litro (472,9 euro/mille litri) e l'aliquota d'accisa sul GPL impiegato come carburante sia pari a 16,777 cent €/kg (167,77 euro/mille kg)". Per l'autotrasporto arriva un contributo straordinario, sotto forma di credito di imposta, commisurato alla maggiore spesa sostenuta nel mese di marzo, aprile e maggio rispetto al prezzo del mese di febbraio, nel limite massimo di 100 milioni di euro per l'anno 2026. Per le imprese ittiche il credito di imposta, nel limite di 10 milioni di euro per il 2026, è fino al 20 per cento della spesa sostenuta per l'acquisto del carburante effettuato nei mesi di marzo, aprile e maggio dell'anno 2026.

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