Leggi il settimanale
Cerca
Edicola digitale
+

Milano, per il tram deragliato l'autista è indagato per disastro ferroviario e omicidio colposo

Esplora:
Foto: Lapresse

Luigi Frasca
  • a
  • a
  • a

A essere indagato è l'autista del Tramlink della linea 9 deragliato venerdì a Milano ma l'inchiesta della Procura potrebbe presto allargarsi. L'accusa per P.M., il tranviere 60enne di Muggiò, è ipotizzata in disastro ferroviario, omicidio e lesioni plurime colpose in concorso e lunedì mattina la polizia locale diretta dal comandante Gianluca Mirabelli si è presentata nella sede di ATM di via Monte Rosa per eseguire un ordine di esibizione documenti disposto dalla pm Elisa Calanducci. È stata acquisita copia di tutte le "registrazioni" e i relativi "brogliacci" delle "comunicazioni" intercorse il 27 febbraio fra la sala operativa dell'azienda dei trasporti milanesi e gli addetti della società, dove vengono archiviate anche le "chiamate effettuate fra tale struttura e gli autisti o altro personale". Fase di "estrazione", si legge nel decreto di sequestro, a cui seguirà la selezione di quelle "avvenute con il personale in servizio" sulla linea Centrale - Porta Genova e sui nuovi mezzi Stadler Tramlink 7707 inaugurati da poche settimane. Una mossa necessaria agli inquirenti per valutare quali fossero le "condizioni di salute" del conducente, che a spontanee dichiarazioni ha riferito di aver avuto un malore, e se lui stesso avesse "segnalato" alla sala operativa "criticità o anomalie di qualunque genere" nei minuti che hanno preceduto il disastro avvenuto all'angolo tra viale Vittorio Veneto e via Lazzaretto mentre il mezzo viaggiava in direzione Piazza Oberdan che ha causato 2 morti e una cinquantina di feriti.

 

In giornata è stata diffusa la notizia che, a causa di uno scambio di persona, una delle vittime straniere del sinistro è stata indicata erroneamente in Abdoul Karim Tourè: il senza fissa dimora 56enne senegalese in realtà è vivo e ancora ricoverato in codice rosso in ospedale. La seconda vittima, O. J. L., è un altro cittadino di origine africana già compiutamente identificato ma non sono ancora stati informati i suoi familiari. Ancora non è stata fissata una data per le autopsie e gli esami medico-legali a cui l'indagato avrà diritto a partecipare con il proprio difensore e dei propri consulenti. A lui viene contestato di non aver regolato "adeguatamente la velocità" del mezzo di 25 metri che si è schiantato "contro l'edificio posto all'angolo fra viale Vittorio Veneto e via Lazzaretto" e di aver omesso di "azionare" lo "scambio in direzione 'diritto'" dei binari del tram che può viaggiare a una velocità massima di 50 chilometri all'ora.

 

 

La pm, a cui nelle prossime ore il Procuratore di Milano, Marcello Viola, deciderà di affiancare un sostituto del sesto Dipartimento "Tutela della salute, dell'ambiente e del lavoro" attualmente diretto dalla procuratrice aggiunta Alessandra Dolci, presto nuova Procuratrice di Venezia, ha configurato il capo d'imputazione provvisorio con la formula del cosiddetto "concorso anomalo" (articolo 116 del codice penale) di persone. Significa che potrebbero emergere nuove iscrizioni sul registro degli indagati, in particolare nel momento di disporre consulenze tecniche da svolgersi nel contraddittorio, come la perizia cinematica o quella sulla "scatola nera" del Tramlink. In mattinata gli inquirenti si sono visti per fare il punto. Nessuna ipotesi è scartata in partenza e non è "possibile" al momento "escludere", si legge agli atti, che l'incidente sia riconducibile a "possibili errori umani" o "eventuali malfunzionamenti tecnici". Sono in corso anche accertamenti di tipo medico sullo stato di salute del 60enne che era alla guida e proseguono le audizioni dei testimoni dei fatti e le analisi del cellulare.

Dai blog