Austria, abbandona la fidanzata sulla vetta. Lei muore e lui dovrà pagare solo 9.400 euro di multa
Alpinista abbandona la fidanzata sulla vetta più alta dell'Austria. Lei muore di freddo e lui dovrà pagare solo 9.400 euro di multa. Thomas P. è stato sì riconosciuto responsabile dell'omicidio colposo di Kerstin G. ma i giudici del tribunale di Innsbruck hanno sospeso con la condizionale la pena assegnata, cinque mesi di reclusione, ritenendo che la morte della donna fosse dovuta soprattutto a "negligenza negligenza". Per cui basta la sanzione pecuniaria! Una sentenza che sta facendo discutere molto perché potrebbe costituire un precedente per gli incidenti in montagna.
Thomas, 37 anni, chef e scalatore, aveva convinto Kerstin, 33 anni, a salire sul massiccio del Großglockner nel cuore di gennaio, con temperature sotto lo zero. Ma lei non aveva scarpe adatte per quelle condizioni meteo, come hanno poi accertato gli inquirenti. Il compagno di cordata, molto più esperto di lei, avrebbe dovuto accorgersene, hanno contestato i magistrati. A pochi metri dalla cima si era sentita male. Lui ha giurato di averla legata alla parete rocciosa perché non cadesse e di essere sceso in cerca di aiuto. Non ha saputo però chiarire perché non l'ha avvolta nella coperta termica che pure la donna aveva nello zaino per proteggerla dal freddo. Nel frattempo era calata la notte e Thomas ha assicurato che è stata la compagna a invitarlo ad andare a cercare aiuto.
Le riprese di una webcam mostrano Thomas con una torcia in mano che scende dal picco in condizioni di tempesta. Gli investigatori hanno scoperto che un agente di polizia in servizio quella sera aveva chiamato l'alpinista sul cellulare già alle 12.35, dopo che un elicottero era partito per monitorare la coppia due ore prima, tra le preoccupazioni per la loro sicurezza. In tribunale ha detto che l'imputato aveva affermato: "Non abbiamo bisogno di niente, va tutto bene". La telefonata si era conclusa bruscamente. L'ufficiale ha cercato di chiamarlo altre due volte, per capire se la coppia avesse bisogno di aiuto, ha inviato anche messaggi di testo, ma non ha ricevuto risposta. Poi il ritorno di Thomas a valle e la partenza dei soccorsi, che hanno trovato Kerstin legata con le corde di sicurezza alla roccia ma ormai senza vita, i piedi a penzoloni nel vuoto.
Lo chef ha negato di aver avuto "intenti criminali" e si è detto "dispiaciuto per l'accaduto". L'avvocato ha sottolineato come si sia trattato di un "tragico incidente" e nulla più. Derubricato il reato di omicidio colposo, gli è stata attribuita la "negligenza grave", che in Austria prevede fino a tre anni di carcere. Non farà neppure un giorno in cella. Per la morte di Kerstin dovrà pagare solo 9.400 euro di multa. Ma, ha annunciato, che sta valutando se presentare ricorso. Durante il processo è saltato fuori che tre anni fa il cuoco-scalatore aveva abbandonato sul Großglockner un'altra fidanzata. L'aveva lasciata di notte sulla montagna. Lei era comunque riuscita a tornare a valle. "Quella è stata l'ultima volta che l'ho visto", ha dichiarato in tribunale.
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