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Giustizia, bufera per la richiesta del Csm: vogliono un aumento degli stipendi

Foto: Lapresse

Luigi Frasca
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Il 16 febbraio è una giornata importante per il Consiglio Superiore della Magistratura. Non solo perché arriva in visita dopo undici anni il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ma soprattutto perché sarebbe stata «indirizzata agli uffici competenti del ministero della Giustizia una missiva per chiedere l’adeguamento delle retribuzioni per più di quaranta componenti». A denunciarlo Maurizio Gasparri, presidente dei senatori di Forza Italia che spiega come tale provvedimento riguarderebbe la componente togata e non. «Certamente - spiega il parlamentare azzurro - la richiesta sarà in linea con quanto è avvenuto anche altrove, ma sorprende il tempismo con cui alcune decine di magistrati, tra cui anche il primo Presidente della Cassazione, chiedano un aumento di retribuzione. Non è proprio un esempio virtuoso in un momento così delicato, peraltro anche al centro di una discussione sulle funzioni e sulle trasformazioni del Consiglio Superiore della Magistratura. Ma la notizia è vera? Chiediamo pubblicamente ai membri del Csm togati, all’Associazione Nazionale Magistrati e anche a tutti gli altri che si occupano di queste vicende. A noi risulta che la missiva sarebbe stata indirizzata al Ministero della Giustizia lunedì 16 febbraio, ma vorremmo sapere se c'è una conferma di questa notizia o se invece è una fake news. Ma temiamo che sia tutto vero. Compensi in più per quale ragione? Ci risulta che i trattamenti economici siano già molto elevati. Quindi non è proprio così urgente un aumento».

 

 

Una questione, dunque, che apre più di un semplice dibattito, tra i cosiddetti anti-casta che già vedono un nuovo privilegio per pochi. Qualcuno sui social network inizia a chiedersi, infatti, come si possa solo pensare in un frangente così delicato di aumentarsi i compensi, mentre migliaia di italiani hanno difficoltà ad arrivare alla fine del mese. A sinistra parlano già di notizie "create ad arte", ma, intanto, nessuno smentisce da parte dell’associazione di categoria dei togati. Una cosa è certa, il sindacato dei magistrati si trova a combattere con l’ennesima grana.

 

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