Sabotaggi ai treni, ritardi e cancellazioni. Salvini: "Atti criminali"
Ancora sabotaggi ai treni, dopo quelli avvenuti nella notte d'inaugurazione delle Olimpiadi Milano-Cortina. Stavolta gli atti dolosi hanno interessato le linee dell'Alta velocità di Roma-Napoli, fra Salone e Labico dove sono stati trovati bruciati dei cavi che gestiscono la circolazione, e poi di Roma-Firenze fra Tiburtina e Settebagni. Sono in corso i rilievi dell'autorità giudiziaria per accertare quanto accaduto. I danni hanno prodotto ritardi fino a 120 minuti, ma anche cancellazioni o limitazioni nel percorso delle tratte. Sulla Roma-Napoli, però, la circolazione è ripresa gradualmente. Al riguardo è intervenuto il ministro dei Trasporti, Matteo Salvini, che ha definito i sabotaggi "odiosi atti criminali contro i lavoratori e contro l’Italia", per poi aggiungere: "È stata aumentata la vigilanza per stanare questi delinquenti, sperando che nessuno minimizzi o giustifichi gesti criminali che mettono a rischio la vita delle persone".
Anche il Codacons ha fatto sapere che, in caso di identificazione dei responsabili, avvierà nei loro confronti una "azione legale finalizzata a chiedere maxi-risarcimenti in favore di tutti i passeggeri coinvolti nei disagi" aggiungendo che "quanto sta accadendo in questi giorni in Italia ha ripercussioni enormi sui cittadini, costretti a subire ritardi che realizzano danni morali e materiali evidenti". L'associazione a tutela dei consumatori ha però fatto presente che gli indennizzi previsti in caso di ritardo e cancellazione dei treni potrebbero essere negati, dal momento che il Regolamento europeo scarica la responsabilità dell'impresa ferroviaria qualora le cause del problema siano ascrivibili ad azioni non evitabili di soggetti terzi.
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