Friuli, cuore di maiale insanguinato gettato sul monumento alle Foibe
Sfregiato il monumento alla memoria delle Foibe. È stato imbrattato con il lancio di "un cuore grondante sangue" a Cividale del Friuli la stele che ricorda Norma Cossetto, studentessa istriana di 23 anni seviziata e poi gettata in una foiba nell'autunno del 1943. Lo denuncia il consigliere regionale di Forza Italia, Roberto Novelli. "Infame e immondo chi ha lanciato un cuore grondante sangue contro il monumento. Il vero maiale e' chi ha commesso il gesto, non l'animale a cui e' stato strappato l'organo". Novelli esprime "sdegno e rabbia verso chi commette gesti cosi' disumani" e dichiara: "Da anni assistiamo a tentativi di negazionismo e di minimizzazione di quella tragedia. Proprio alla vigilia di un convegno che esprime posizioni apertamente negazioniste, questo episodio assume un significato ancora piu' grave e inquietante". "Condanno con fermezza i gravissimi atti vandalici ai danni del monumento a Norma Cossetto. Un vergognoso sfregio alla memoria, che oltraggia le vittime del dramma delle foibe e della violenza titina. Fatti come questo, a pochi giorni dal 10 febbraio, che abbiamo celebrato alla Camera dei deputati alla presenza del Presidente della Repubblica, evidenziano quanto lavoro sia necessario continuare a fare, ad ogni livello, per affermare il ricordo e la verità storica", interviene il Presidente della Camera dei deputati Lorenzo Fontana.
Tra il 1943 e il 1947, anche a seguito dei nuovi confini delineati dopo la Seconda guerra mondiale furono migliaia gli italiani costretti ad abbandonare l'Istria e la Venezia-Giulia (assegnate alla Jugoslavia) sotto la minaccia delle milizie comuniste del Maresciallo Tito che uccisero molti esuli gettandoli nelle cavità del Carso, le foibe.
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