Gratteri choc: "Voteranno Sì indagati e massoneria deviata". Il video clamoroso
Ancora una volta, bufera attorno Nicola Gratteri per un nuovo clamoroso scivolone nella sua campagna per il No al prossimo referendum della giustizia. Dopo aver fatto discutere, e molto, per la fake news che aveva rilanciato su Giovanni Falcone e la sua contrarietà alla separazione delle carriere, il procuratore di Napoli ci è ricascato e ha lasciato tutti a bocca aperta. “Voteranno per il No le persone perbene. Voteranno per il Sì gli indagati, gli imputati, la massoneria deviata, tutti i centri di potere che non avrebbero vita facile con una giustizia efficiente” ha dichiarato in un’intervista a L’altro Corriere Tv. Una differenza tra i due popoli del Si e del No che sarebbe quindi non solo umana ma anche giudiziaria secondo il procuratore. Chi sosterrà la riforma voluta dalla maggioranza sarebbe quindi un criminale, mentre chi voterà contro sarà una persona perbene.
Ne uccide più la lingua che la spada.
— Fondazione Luigi Einaudi (@fleinaudi) February 12, 2026
La migliore risposta a #Gratteri è l'ironia del nostro Presidente @avvbenedetto #SìSepara pic.twitter.com/0iE8BhlhQ9
Un nuovo capitolo delle dichiarazioni discutibili di Gratteri in piena trance da campagna referendaria, che fa seguito ad altre rilasciate di recente dalla Gruber su La 7 in cui chiamava all’adunata le opposizioni e le strigliava: “Penso che i partiti non stiano facendo abbastanza per sostenere il No al referendum. Hanno aspettato tanto, hanno iniziato a muoversi quando il consenso per il No è salito – spiegava, come ricostruito da Il Giornale – Devi fare una lotta se sei convinto, quando nessuno crede nel recupero, non si interviene per convenienza, se conviene o meno. Ora inizio a vedere attività, ma non con molta forza e convinzione".
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