Askatasuna dichiara guerra al governo: "Opposizione sociale". Il corteo a Roma
Non è bastata la devastazione della città di Torino e la conseguente aggressione alle Forze dell'Ordine. Dopo aver messo a ferro e fuoco il capoluogo piemontese per manifestare contro lo sgombero del centro social occupato, Askatasuna scende nuovamente in piazza in nome della "opposizione sociale al governo" e "contro le guerre", annunciando sia la propria presenza il 21-22 febbraio a Livorno sia una nuova manifestazione a Roma il 28 marzo.
Per gli attivisti rossi, quanto accaduto a Torino è stato "un passaggio per costruire a livello collettivo e soprattutto popolare l'opposizione al governo da parte di tutte le realtà che lottano a livello nazionale per la casa, il lavoro, il welfare, i diritti, la formazione, la difesa dei territori". E chiariscono: "I prossimi appuntamenti andranno in continuità con l'esigenza di costruire un confronto che parta dalle modalità che si sono date con il 'blocchiamo tutto' e che possono essere fruttuose anche per i prossimi appuntamenti".
La premessa è preoccupante tanto quanto quella ai fatti Torino, quando i manifestanti sostenevano di essere "solo all'inizio, è un assaggio di quello che il popolo può fare". La speranza è che le misure introdotte dal nuovo decreto-sicurezza possano prevenire gli scenari peggiori.
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