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Meteo, quando finisce il maltempo. Giuliacci: "Blitz polare", tutte le date

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Nei prossimi giorni l’Italia attraverserà una fase meteorologica piuttosto vivace, caratterizzata dapprima da un nuovo e intenso periodo di piogge, e successivamente dall’arrivo di un rapido ma deciso afflusso di aria polare. Uno sguardo complessivo ci permette quindi di tracciare una tendenza fino a circa il 20 febbraio. Ecco le previsioni meteo del colonnello Mario Giuliacci

Prima di parlare del freddo in arrivo, è bene soffermarsi sulla lunga parentesi di maltempo che accompagnerà il Paese fino a giovedì 12 febbraio. Entro quella data, spiega l'esperto in un video sul canale YouTube MeteoGiuliacci, sono infatti attesi altri quattro cicloni piovosi, destinati a bagnare ampie zone della penisola. Le prime precipitazioni si concentreranno al Nord-Ovest, in Emilia, al Centro-Sud e sulle Isole, per poi estendersi quasi ovunque nei giorni successivi. Tra l’11 e il 12 un nuovo peggioramento investirà soprattutto il Centro-Sud, contribuendo a rendere il bilancio delle piogge particolarmente abbondante. Le aree più coinvolte saranno il Triveneto, il Levante ligure, le regioni tirreniche come Lazio, Campania e Calabria, oltre alle Isole maggiori. Un’ulteriore fase piovosa, secondo le tendenze attuali, potrebbe tornare tra il 13 e il 17 febbraio, ancora una volta con un coinvolgimento prevalente del Centro-Sud.

Nel frattempo le nevicate non mancheranno, ma fino al 13 febbraio rimarranno generalmente deboli. Interessano soprattutto le Alpi centro-occidentali, il Trentino-Alto Adige e le Alpi Marittime, dove i fenomeni risulteranno un po’ più sostenuti. Anche l’Appennino di Lazio, Abruzzo, Molise e Calabria vedrà qualche fiocco, ma sempre oltre quote piuttosto elevate, tra i 1000 e i 1300 metri. Le temperature, in questa prima fase, non subiranno variazioni marcate e rimarranno sostanzialmente in linea con i valori dei giorni precedenti.

Il quadro cambierà con l’arrivo del cosiddetto blitz di aria polare, previsto tra sabato 14 e martedì 17 febbraio. Sarà un’irruzione di breve durata, ma comunque incisiva, alimentata da aria fredda di origine marittima che, dopo aver attraversato il Nord Atlantico, raggiungerà la nostra penisola con un carico di umidità capace di favorire nuove nevicate. La parte più fredda della perturbazione si muoverà dai Balcani verso l’Italia, portando un abbassamento sensibile delle temperature.

Le nevicate torneranno così a interessare il versante adriatico dell’Appennino già da sabato 14, con accumuli moderati a partire dai 500-700 metri. Il giorno successivo la quota neve scenderà sui rilievi centro-meridionali dello stesso versante, fin verso i 300-500 metri. Il momento più freddo si raggiungerà però lunedì 16, quando la neve potrà spingersi fino a 200-300 metri lungo tutto l’Adriatico e, in modo più episodico, potrebbe comparire anche in pianura nelle zone pedemontane di Piemonte, Emilia e Veneto.

Sarà dunque una metà di febbraio dinamica e ricca di contrasti, con piogge abbondanti nella prima parte e un brusco raffreddamento nella seconda. Un periodo che conferma la vivacità dell’inverno mediterraneo, capace di alternare maltempo, freddo e nevicate in poche giornate.

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