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Pacchetto sicurezza, cosa prevede la bozza: fermo preventivo, armi e cortei

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Sul tavolo del Consiglio dei Ministri, che si è riunito oggi 5 febbraio a Palazzo Chigi, si è discusso della bozza in 33 articoli del nuovo decreto-legge in materia di sicurezza: ordine pubblico e Forze dell'Ordine sono solo alcuni dei temi principali presi in esame.  L'attenzione è stata particolarmente rivolta ai fenomeni di violenza giovanile e alle manifestazioni pubbliche, specie alla luce dei più recenti fatti di cronaca. Senza dimenticare l'argomento protagonista e tanto dibattuto: il fermo preventivo. 

Il testo prevede sanzioni inasprite per il porto ingiustificato di armi e strumenti da taglio, introducendo anche una responsabilità pecuniaria per i genitori in caso di violazioni commesse da minori. A questo si aggiunge il divieto assoluto di vendita e cessione agli under-18 di coltelli e strumenti atti a offendere. Gli esercenti avranno dunque l'obbligo di richiedere un documento di identità agli acquirenti, salvo che la maggiore età non sia manifesta. La stretta si estende anche al commercio elettronico,

Sulla tenuta delle città, invece, la bozza attribuisce ai prefetti il potere di individuare "specifiche aree del territorio caratterizzate da gravi e reiterate situazioni di illegalità o degrado" per le quali può essere disposto l'allontanamento di soggetti considerati pericolosi per l'ordine pubblico. Cruciale il fronte delle manifestazioni, specie dopo la guerriglia di Askatasuna a Torino, La misura interviene infatti sulle riunioni in luogo pubblico prive di preavviso, prevedendo sanzioni amministrative più elevate per promotori e organizzatori, anche in caso di convocazione attraverso piattaforme digitali. E poi nuove fattispecie penali, tra cui il reato di rapina aggravata commessa da un gruppo organizzato, quindi l'ampliamento della nozione di furto con destrezza e anche la possibilità di arresto in flagranza differita per i reati di danneggiamento commessi durante manifestazioni pubbliche. 

Riguardo il rafforzamento delle Forze dell'Ordine, viene prevista l'istituzione di un fondo da 50 milioni di euro a sostegno della sicurezza nelle stazioni ferroviarie e nelle aree limitrofe, attraverso accordi tra Viminale, Mit e Ferrovie dello Stato. Ma è il fermo preventivo a restare il tema centrale. Secondo il testo, la polizia potrà accompagnare e trattenere nei propri uffici, per il tempo strettamente necessario e comunque non oltre le 12 ore, le persone per le quali vi sia un "fondato motivo" di ritenere che possano mettere a rischio il pacifico svolgimento di un evento. Del trattenimento e dell'orario in cui è stato compiuto deve essere data "immediata notizia" al pubblico ministero che, qualora non ricorrano le condizioni previste, dovrà ordinare il rilascio della persona accompagnata. Per chi scappa dall'alt di polizia si rischierà da 6 mesi a 5 anni di carcere, con sospensione della patente da 1 a 2 anni e confisca del veicolo, salvo questo appartenga a terzi estranei al reato. 

Tanti punti diversi che ora sono al vaglio del governo, prima dell'approvazione del testo definitivo.

 

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