Crans Montana, scontro tv a Dritto e Rovescio fra Del Debbio e l'ex senatore svizzero: "Un'elemosina"
La strage di capodanno avvenuta nel locale svizzero "Le Constellation" di Crans Montana continua a indignare e far discutere. Il tema è stato al centro del dibattito nella trasmissione di "Dritto e Rovescio", andata in onda ieri 29 gennaio su Rete 4, dove il giornalista e conduttore Paolo Del Debbio si è scagliato duramente contro il Cantone Vallese: "Per ogni ferito o persona deceduta, con i tempi di attesa per i risarcimenti che a volte sono tra 10 e 15 anni, hanno deciso di dare 10.700 euro, Ripeto, 10.700 euro”.
In collegamento è quindi intervenuto Filippo Lombardi, ex-senatore svizzero, che ha risposto: “Lei non è informato bene, sta diffondendo una fake news, per favore mi permetta di precisare”. Al via libera di Del Debbio - "La dica lei quella giusta" - Lombardi prosegue: "La cifra è giusta, ma non è per quello che dice lei. Normalmente le vittime devono rivolgersi all'autorità e, come lei dice, le procedure di risarcimento possono durare a lungo. Cosa ha fatto il cantone? Da una parte ha contattato attivamente le famiglie delle vittime e ha assicurato un aiuto d'urgenza immediato per chi deve fare fronte a delle spese di viaggio, venire in Svizzera, trovare alloggio qui, riportare a casa i parenti etc... Un aiuto immediato, incondizionato”. Apriti cielo, Del Debbio affonda il dritto: "È scandaloso, è una cifra che è un'elemosina. Il cantone se la tenga quella cifra, ci pensiamo noi!”.
Ma Lombardi ritenta: “Lei sta dicendo una cavolata, scusi. Il Cantone ha stabilito di attivarsi istantaneamente con le famiglie delle vittime e subito diamo loro questo per le spese immediate. Mettiamo dieci milioni del cantone a disposizione per i risarcimenti e costituiamo una fondazione in questi giorni dove affluiranno e ci sono già numerose donazioni private. Ci saranno centinaia di milioni, sappiamo tutti che questa cosa qui andrà regolata con centinaia di milioni, non deve prendersela con il Canton Vallese che subito, per le spese di viaggio e rimpatrio, ha messo a disposizione diecimila franchi a famiglia senza nessun problema, è un gesto di cortesia e non c'è nessun elemosina come la sta descrivendo lei”. Ma Del Debbio chiude in rovescio: “È un gesto di maleducazione, ingiusto, addirittura umiliante guardi ricevere una cifra del genere”.
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