Giustizia, la solita Anm scrive all'Ue per attaccare il governo: "Grave situazione per i processi in materia di asilo"
"Il governo non ha stanziato i fondi necessari a reclutare 10mila unità di funzionari" come prevede il Pnrr e rischia così "di disperdere risorse e progettualità, di essere costretti ad abbandonare un ormai consolidato metodo di lavoro in team e di dissipare, in breve tempo i progressi raggiunti nell'attuazione del Pnrr". Così l'Anm scrive a Bruxelles e richiede una audizione alla Commissione Ue nel contesto dell'esecuzione del monitoraggio del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) . L'Anm, 'Associazione Nazionale dei Magistrati Italian, fornisce nella richiesta alla Commissione Europea dati che "rendono lampante il fatto che le Sezioni specializzate italiane, a cause delle inefficienze e del difetto di coordinamento da parte dell'Amministrazione e malgrado l'impegno dei giudici, non saranno nella condizione di dare attuazione, nei tempi auspicati dalla Commissione Europea, al Patto Europeo per l'Asilo e l'Immigrazione, quando, a partire dal 12 giugno 2026, entrerà in vigore la parte più rilevante dei nove Regolamenti e della Direttiva che lo compongono".
"La situazione è particolarmente grave, per quanto illustrato, nelle Sezioni specializzate per la protezione internazionale che sono chiamate ad attuare il sistema comune europeo dell'asilo e nelle quali un team di supporto al giudice è indispensabile per assicurare le funzioni minime del processo in materia di asilo.- aggiunge l'Anm- . Si tratta di una situazione allarmante, che l'Associazione Nazionale Magistrati chiede di poter illustrare in un'audizione davanti alla Commissione Europea".
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