Garlasco, tutto in 23 minuti? Panicucci gela il perito dei Poggi
L’aggressione a Chiara Poggi sarebbe iniziata in cucina e non davanti alla porta d’ingresso, come invece aveva stabilito la perizia dei Ris di Parma nel 2007, a pochi mesi dal delitto. È quanto sostiene l’ex poliziotto Dario Radaelli che, questa mattina, è intervenuto ai microfoni di Mattino 5, il programma condotto da Federica Panicucci, per illustrare i dettagli della consulenza tecnica elaborata su richiesta degli avvocati Gian Luigi Tizzoni e Francesco Compagna, legali della famiglia Poggi. L’elaborato, da cui emergerebbe una nuova dinamica omicidiaria, sarà consegnato ai due difensori nei prossimi giorni.
La nuova ricostruzione
Come spiega l’esperto, la ricostruzione si basa su un’analisi minuziosa e approfondita della scena del crimine, supportata anche dalla rimasterizzazione di alcune foto scattate all’epoca dai Ris nella villetta di via Pascoli a Garlasco, e su una nuova Bpa (Bloodstain pattern analysis) su macchie e schizzi di sangue. “Noi abbiamo a disposizione riscontri oggettivi che ci consentono di ricostruire le fasi iniziali dell’aggressione - chiarisce Radaelli - In cucina è stata rinvenuta, ad opera dei Ris di Cagliari, una traccia ematica sul mobiletto alla destra della pattumiera che conteneva i rifiuti ritenuti riconducibili all’ultima colazione di Chiara”. Inoltre “colui che ha eseguito l’omicidio - prosegue - ha poi calpestato il sangue della povera Chiara portandolo anche in cucina e, dunque, è tornato sui propri passi”.
I dubbi di Panicucci: “Stasi avrebbe fatto tutto in 23 minuti?”
La nuova ricostruzione confermerebbe, secondo il pool difensivo dei Poggi, quanto stabilito nella sentenza che condannò Alberto Stasi. Ad ogni modo, restano ancora dei punti da chiarire, specie sulle tempistiche della dinamica omicidiaria. Un dettaglio che non sfugge alla conduttrice del programma: “Com’è possibile che Stasi abbia fatto colazione con Chiara, l’abbia uccisa, sia andato in bagno a lavarsi, abbia preso la bicicletta, sia tornato a casa e si sia messo a lavorare alla tesi in 23 minuti?”, chiede Panicucci all’ospite. Radaelli taglia corto: “Non abbiamo alcuna certezza delle fasi che lei ha descritto”.
Le altre analisi
Ulteriori riscontri potrebbero arrivare dalle analisi, sempre commissionate dai Poggi, sui gioielli indossati dalla vittima quella tragica mattina di agosto. Si tratta di quattro braccialetti, due orecchini con perla, una collana di metallo con ciondolo, una cavigliera in metallo e un orologio, che furono restituiti alla famiglia nel 2019 su ordine della Corte d'assise d'appello di Milano 12 anni dopo l'omicidio. Sul fronte della nuova inchiesta, invece, i termini per le indagini preliminari a carico di Andrea Sempio scadono il 24 gennaio, ma non è escluso che la procura di Pavia possa chiedere al gip Daniela Garlaschelli una proroga.
Dai blog
Lazio, solita beffa arbitrale
Mistero David Bowie. Enigma tra esoterismo e trasformazioni
Generazione AI: tra i giovani italiani ChatGPT sorpassa TikTok e Instagram