L'abbraccio di Trentini e Burlò con le famiglie. Meloni: "Bentornati a casa"
Bentornati a casa Alberto Trentini e Mario Burlò. L'aereo con a bordo i due italiani, di rientro dal Venezuela dove sono stati detenuti per oltre un anno, è atterrato questa mattina all'aeroporto di Ciampino. Con loro il direttore dell'Aise, Giovanni Caravelli. Ad accoglierli, oltre alla premier, Giorgia Meloni, il ministro degli Esteri, Antonio Tajani. "Bentornati a casa", ha scritto su Facebook la presidente del Consiglio, postando il video che documenta lo sbarco e l'abbraccio con i familiari. Poi l'incontro nella saletta dello scalo con la premier e il ministro Tajani. "Avete del tempo da recuperare", le parole di Meloni alle famiglie finalmente riunite. "Alberto Trentini e Mario Burlò sono finalmente in Italia. Bentornati!", ha scritto in un post su X anche il vicepremier e titolare della Farnesina, che ha condiviso la foto dell'abbraccio tra i due connazionali e i loro cari, dopo essere scesi dall'aereo militare che li ha portati da Caracas a Ciampino. "Ora lavoriamo per liberare gli altri italiani" ancora detenuti in Venezuela, "ce ne sono 42, di cui 24 sono detenuti politici, che hanno passaporto italiano e venezuelano", ha spiegato Tajani intervenendo al Tg2 Italia Europa.
"Siamo felicissimi oggi, ma la nostra felicità ha un prezzo altissimo", le dichiarazioni della famiglia di Alberto Trentini, con l'avvocata Alessandra Ballerini all'uscita dall'aeroporto di Ciampino. "Non si possono cancellare le sofferenze di questi interminabili 423 giorni. Da adesso in poi abbiamo bisogno di vivere giornate serene e costruttive per tentare di cancellare i brutti ricordi e superare le sofferenze di questi 14 mesi. Grazie a tutte le persone che ci sono state vicine in tanti modi diversi anche silenziosamente ma efficacemente".
"Toccare la mia bella Italia è una gioia immensa, grazie a tutti per lo sforzo che avete fatto, al governo, all'ambasciatore, a tutti. Il piacere di abbracciare i miei figli è stato immenso. Non è stato facile, è stato di difficile, ma il pensiero che il governo c'era e i miei figli e l'amore che provo per loro mi hanno dato la forza di andare avanti", ha detto al telefono con Tg2 Italia Europa Mario Burlò. "Sono provato, ho perso 30 chili ma non importa, l'importante è essere tornato e riabbracciare i ragazzi. A tutti i genitori che mi stanno ascoltando, chiedo solo di dare un forte abbraccio ai propri figli perché è la gioia più immensa".
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