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Termini: doppia aggressione. Grave un funzionario del Mimit

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Foto: La Presse

Carlo Guerra
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Notte di paura nella zona della stazione Termini di Roma, dove l’altro ieri sera nel giro di un’ora si sono verificate due violente aggressioni, la prima ai danni di un 57enne funzionario delle Imprese e del Made in Italy (Mimit), costretto al ricovero in ospedale, e la seconda contro un rider 23enne impegnato in una consegna. Quattro le persone fermate dalla polizia: un 22enne e un 18enne, entrambi tunisini, per l’aggressione al rider (loro connazionale), un 18enne egiziano e un 20enne tunisino per l’aggressione al funzionario del Mimit.

La prima violenza si è consumata intorno alle 22 in via Giolitti, dove circa 7-8 persone hanno accerchiato e picchiato violentemente il 57enne, prima di far perdere le loro tracce. L’uomo, che abita a pochi passi dalla stazione Termini e che- come rivelato dalla sorella - era uscito di casa per andare in farmacia, è stato trasportato in gravissime condizioni all’ospedale Umberto I. La vittima, che ha riportato lesioni e fratture e alla quale sarebbe stata diagnosticata una polmonite dovuta all’entrata nei polmoni di liquidi gastrici, è ora ricoverata in terapia intensiva. Il ministro Adolfo Urso è stato subito informato e ha seguito da vicino la situazione che ha visto coinvolto il dipendente del Mimit. Persona «molto stimata» dai colleghi perché «mite» e «sempre disponibile».

L’altra aggressione si è verificata in via Manin ed è avvenuta ai danni di un rider, un 23enne di origine tunisina.
A seguito dei due episodi nell’area è scattata un’operazione su larga per risalire ai responsabili: in campo personale della Polfer, agenti del Commissariato Viminale e della Squadra mobile della Questura di Roma. Decine le persone controllate, di cui sette sono state portate all’ufficio immigrazione e quattro in commissariato.

Anche grazie alle immagini registrate dai sistemi di videosorveglianza presenti in zona, gli investigatori sono riusciti a identificare due dei responsabili dell’aggressione al funzionario del Mimit, tra cui un 18enne egiziano con diversi precedenti, dalla rapina alla ricettazione, e che, è emerso, avrebbe dovuto già lasciare il territorio nazionale con un decreto di espulsione a suo carico. L’altro aggressore è un 20enne tunisino con precedenti per rissa e stupefacenti accumulati nel 2024 e nel 2025.
Per quanto riguarda l’aggressione al rider, il 22enne fermato ha precedenti ma è regolare su territorio nazionale, mentre l’altro, 18enne, è irregolare. I controlli conseguenti predisposti nella zona hanno portato a tre arresti, uno per un ordine di carcerazione pendente, uno perché durante i controlli il fermato ha danneggiato l’auto della polizia e un altro per spaccio. Una «reazione immediata ed efficace delle forze dell’ordine», ha commentato il prefetto Lamberto Giannini, e che «prosegue per individuare altri responsabili».

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