Dopo che la moglie lo ha avvertito dell'incendio al "Costel" Jacques Moretti, che la notte di Capodanno era in un altro locale della coppia, si è precipitato sul posto. Non è riuscito a entrare dall'ingresso principale, e si è recato sul retro del bar dove l’unica via di fuga era chiusa a chiave. La porta dell’uscita di sicurezza "era chiusa e bloccata dall’interno con il chiavistello", ha ammesso nell'interrogatorio Moretti, "l’abbiamo forzata" e ha scoperto nel locale decine di feriti e una persona morta, la cameriera di 24 anni. "Era come una sorella", dice l'uomo che afferma di averle fatto manovre di rianimazione per un'ora.
È quanto emerge dai verbali dell’interrogatorio di Jacques e Jessica Moretti dopo l'incendio del bar Le Constellation di Crans-Montana. nel cantone Vallese della Svizzera, in cui sono morte 40 persone - tra cui sei giovani italiani - e 116 sono rimaste ferite in quella che è stata definita la strage dei ragazzi vista la giovane età dei frequentatori del locale della prestigiosa località sciistica.
Vittorio Feltri: da Aurora a Crans Montana serve giustizia per gli adolescenti"A mezzanotte c’era pochissima gente", ha raccontato la donna secondo quanto riportato dal Corriere della Sera. Poi la gente è aumentata considerevolmente. "All’improvviso, ho sentito un movimento della folla. Ho visto le fiamme arancioni in un angolo del bar", "ho subito urlato “uscite tutti”", ha detto. Il riferimento è alle bottiglie scintillanti, con le bacchette pirotecniche attaccate sopra. Jessica a quel punto esce dal locale, a quanto pare senza difficoltà nonostante la scalinata stretta e ripida sotto a cui molti moriranno, e ha chiamato i pompieri e il marito.
Strage di Capodanno, la vicesindaca di Crans Montana: "Abbiamo sbagliato ma non ci dimettiamo"L'uomo agli inquirenti ha spiegato che il Costel "l’ ho rinnovato dalla A alla Z dopo averlo acquistato nel 2015", "Il servizio antincendio (del Comune, ndr.) ha fatto due o tre controlli" in dieci anni senza fare "richieste di interventi o modifiche". Sulle bottiglie fiammeggianti Jessica Moretti ha detto che "duravano 30-40 secondi, il tempo del viaggio dal bar al tavoli. Non lasciavamo mai che i clienti le maneggiassero. Quando si spegnevano le immergevamo in un bicchiere d’acqua". Sui camerieri a cavalcioni l'uno sull'altro per portare le bottiglie la donna afferma che "non si faceva sistematicamente. Non ho mai impedito loro di farlo, ma non li ho mai costretti".
