Eredità Agnelli, pronta l'imputazione coatta per John Elkann: le accuse
Si profila l'imputazione coatta per John Elkann nel caso legato all'eredità del nonno, Gianni Agnelli. La procura di Torino secondo quanto riporta il sito dell'Ansa ha preparato la richiesta di rinvio a giudizio per il ceo di Exor e per il commercialista Gianluca Ferrero nell'ambito dell'inchiesta che ruota intorno alla successione testamentaria dell'Avvocato. È l'imputazione coatta disposta dal gip che aveva parzialmente respinto la richiesta di archiviazione.
Il capo d'accusa riguarda le presunte dichiarazioni infedeli (e non la truffa) in merito a due annualità per le quali la procura aveva chiesto l’archiviazione, scrive Repubblica. In particolare le dichiarazioni dei redditi presentate dopo la morte di Marella Caracciolo, vedova dell’Avvocato. Imputazione coatta - formulata per i reati fiscali che il giudice ha ritenuto non assorbiti dalla truffa ai danni dello Stato, per la quale invece si procede separatamente - ma su cui su cui il giudice dovrà pronunciarsi nelle prossime settimane. Intanto è prevista per l'11 febbraio l'udienza dedicata alla proposta di messa alla prova per John Elkann. Il giudice aveva disposto invece l’archiviazione completa del procedimento nei confronti di Ginevra Elkann, Lapo Elkann e del notaio Urs Robert von Gruenigen, accogliendo la richiesta dei pm.
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