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In Sardegna gelo e mareggiate, neve arriva anche in collina

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Redazione
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Dopo un avvio d'anno caratterizzato da temperature miti, la Sardegna si prepara a un deciso cambio di scenario meteorologico. L'isola sta infatti per essere investita da una vasta perturbazione di origine polare e scandinava che, attraversando l'Europa, raggiungerà il Mediterraneo coinvolgendo pienamente il territorio regionale con piogge, neve e un sensibile calo termico. Secondo i meteorologi della base dell'Aeronautica militare di Decimomannu, già nelle prossime ore la Sardegna entrerà in una fase di marcata instabilità. Le prime precipitazioni sono attese dalla notte, con una breve tregua nella giornata del 6 gennaio, prima di una nuova intensificazione dei fenomeni a partire dalla sera. Contestualmente si registrerà una progressiva diminuzione delle temperature, con lo zero termico che si porterà intorno ai 1.000 metri sui rilievi del Gennargentu. La fase più fredda è prevista tra mercoledì 7 e giovedì 8 gennaio, quando non si escludono nevicate anche a quote collinari, tra i 600 e i 1.000 metri, soprattutto nelle aree interne e montuose. Dall'Epifania le temperature subiranno un brusco calo, con valori inferiori anche di 5-8 gradi rispetto alle medie recenti: nel Campidano si potranno toccare gli 8 gradi, mentre nelle zone interne si scenderà tra i 2 e i 4 gradi, con gelate diffuse e minime prossime allo zero anche sotto i 600 metri. Ad accompagnare il peggioramento sarà il maestrale, atteso in rinforzo tra il 7 e l'8 gennaio, con possibili mareggiate lungo le coste occidentali. Una temporanea rimonta dell'alta pressione tra l'8 e il 9 gennaio porterà un miglioramento delle condizioni meteo, ma si tratterà di una pausa di breve durata: tra il 9 e il 10 gennaio è infatti previsto l'arrivo di una nuova perturbazione dal nord Europa, con un ulteriore afflusso di aria fredda sull'isola.

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