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Epifania: spesa per la calza raggiungerà 2,4 miliardi, +9% il prezzo del cioccolato

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Foto: La Presse

Redazione
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Quella del 2026 sarà un'Epifania che "tutti i soldi porta via". Come rileva una ricerca del Centro Studi di Confcooperative, gli italiani "dimostrano approcci sempre più diversificati alla spesa" per un totale di 2,4 miliardi di euro, in crescita di 100 milioni rispetto al 2025. Ma si tratta di un dato che nasconde una crescente polarizzazione nei comportamenti di acquisto, e come avverte il Codacons mostra anche un rincaro del cioccolato del 9,1%. Per Confesercenti la Befana tiene, ma con un profilo "misurato". Il 66% degli italiani prevede di celebrare l'ultimo appuntamento delle festività invernali facendo trovare ai bimbi un dono sotto forma di calza, mentre il 34% non farà regali, come emerge dal sondaggio condotto da Ipsos sui consumi delle festività invernali. La tradizione, però, resta più sentita nel Centro e nel Mezzogiorno, dove la quota di chi prepara la calza sale rispettivamente al 71 e al 70%, contro il 61% del Nord.

Il Codacons si sofferma sui prezzi della calza, "decisamente più cara". "I forti aumenti del cacao sui mercati internazionali stanno infatti producendo effetti diretti sui prezzi al consumo, con i prodotti a base di cioccolato che registrano un rincaro medio del +9,1% rispetto allo scorso anno. Alla base degli aumenti vi è l'impennata senza precedenti del prezzo del cacao, materia prima essenziale per la produzione della cioccolata", sottolinea l'associazione, ricordando che si tratta di "un trend che non mostra segnali di inversione e che si somma ai rincari di altre componenti fondamentali della filiera, aggravando ulteriormente i costi di produzione e i listini finali applicati ai consumatori". L'Osservatorio nazionale Federconsumatori ha rilevato che a subire i maggiori rincari sono le calze della Befana già pronte (+14%), ma aumentano anche prodotti come i cioccolatini e le tavolette di cioccolato (+13%). Secondo Confcooperative saranno 2 italiani su 3 a fare regali per l'Epifania e circa 8 milioni di italiani che hanno scelto di partire, per il 90% per destinazioni nazionali. Tra i regali al Sud dominano i giocattoli. Crescono le scelte tech e interattive (62% delle preferenze): robot educativi, tablet per bambini e gaming. Un segmento dove le famiglie investono nella componente ludico-educativa. Al Centro tengono le tradizionali calze di dolciumi (42%), ma crescono le esperienze come laboratori creativi per bambini e visite a musei (+15% rispetto al 2025). Al Nord l'abbigliamento conquista il 48% delle preferenze.

L'analisi di Confcooperative sottolinea le ombre che accompagnano questa fotografia: le festività "continuano a essere un momento di forte stress per i circa 10 milioni di italiani in condizione di povertà assoluta o relativa". Parallelamente, "il ceto medio esprime crescente preoccupazione per la tenuta del proprio potere d'acquisto, schiacciato tra prezzi al consumo ancora elevati e redditi che faticano a tenere il passo".

Quella del 2026 sarà un'Epifania che "tutti i soldi porta via". Come rileva una ricerca del Centro Studi di Confcooperative, gli italiani "dimostrano approcci sempre più diversificati alla spesa" per un totale di 2,4 miliardi di euro, in crescita di 100 milioni rispetto al 2025. Ma si tratta di un dato che nasconde una crescente polarizzazione nei comportamenti di acquisto, e come avverte il Codacons mostra anche un rincaro del cioccolato del 9,1%. Per Confesercenti la Befana tiene, ma con un profilo "misurato". Il 66% degli italiani prevede di celebrare l'ultimo appuntamento delle festività invernali facendo trovare ai bimbi un dono sotto forma di calza, mentre il 34% non farà regali, come emerge dal sondaggio condotto da Ipsos sui consumi delle festività invernali. La tradizione, però, resta più sentita nel Centro e nel Mezzogiorno, dove la quota di chi prepara la calza sale rispettivamente al 71 e al 70%, contro il 61% del Nord.

Il Codacons si sofferma sui prezzi della calza, "decisamente più cara". "I forti aumenti del cacao sui mercati internazionali stanno infatti producendo effetti diretti sui prezzi al consumo, con i prodotti a base di cioccolato che registrano un rincaro medio del +9,1% rispetto allo scorso anno. Alla base degli aumenti vi è l'impennata senza precedenti del prezzo del cacao, materia prima essenziale per la produzione della cioccolata", sottolinea l'associazione, ricordando che si tratta di "un trend che non mostra segnali di inversione e che si somma ai rincari di altre componenti fondamentali della filiera, aggravando ulteriormente i costi di produzione e i listini finali applicati ai consumatori". L'Osservatorio nazionale Federconsumatori ha rilevato che a subire i maggiori rincari sono le calze della Befana già pronte (+14%), ma aumentano anche prodotti come i cioccolatini e le tavolette di cioccolato (+13%). Secondo Confcooperative saranno 2 italiani su 3 a fare regali per l'Epifania e circa 8 milioni di italiani che hanno scelto di partire, per il 90% per destinazioni nazionali.

Tra i regali al Sud dominano i giocattoli. Crescono le scelte tech e interattive (62% delle preferenze): robot educativi, tablet per bambini e gaming. Un segmento dove le famiglie investono nella componente ludico-educativa. Al Centro tengono le tradizionali calze di dolciumi (42%), ma crescono le esperienze come laboratori creativi per bambini e visite a musei (+15% rispetto al 2025). Al Nord l'abbigliamento conquista il 48% delle preferenze. L'analisi di Confcooperative sottolinea le ombre che accompagnano questa fotografia: le festività "continuano a essere un momento di forte stress per i circa 10 milioni di italiani in condizione di povertà assoluta o relativa". Parallelamente, "il ceto medio esprime crescente preoccupazione per la tenuta del proprio potere d'acquisto, schiacciato tra prezzi al consumo ancora elevati e redditi che faticano a tenere il passo".

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