La terza sezione civile della Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso sulla condanna a Gioacchino Genchi, nella sua qualità di consulente tecnico di Luigi de Magistris quando era pm e titolare dell'indagine Why not, a pagare 70 mila euro, oltre alle spese legali, a Clemente Mastella, all'epoca dei fatti segretario dell'Uder, senatore e ministro della Giustizia. A Genchi era stato contestato di aver acquisito, elaborato e trattato illecitamente i tabulati telefonici relativi a utenze riconducibili a vari parlamentari o ex-parlamentari. Nella vicenda erano entrati anche Francesco Rutelli e Sandro Gozi, nei confronti dei quali poi era stato riconosciuto il diritto al risarcimento dalla Corte d’Appello.
“La Corte rigetta il ricorso. Compensa le spese di giudizio tra le parti. Dà atto della sussistenza dei presupposti per il versamento da parte del ricorrente di un ulteriore importo a titolo di contributo unificato pari a quello dovuto per il ricorso principale”, quanto si legge nella sentenza della Cassazione dopo aver respinto il ricorso di Genchi contro Mastella, Rutelli e Gozi.
