“La tradizione parla di Giuseppe e Maria perché stravolgerla?” Capocastello di Mercogliano, provincia di Avellino: il presepe voluto dal parroco don Vitaliano Della Sala continua a far discutere. Niente San Giuseppe e al suo posto, accanto a Maria, un’altra donna. Un’apertura alle famiglie arcobaleno e alla comunità LGBT+ che sta dividendo l’opinione pubblica e spaccando in due la cittadina campana. A intervenire ai microfoni di Dritto e Rovescio, il programma di Paolo Del Debbio su Rete 4, è lo stesso parroco che giustifica la sua decisione e l’allestimento originale del presepe: “simboleggia due mamme che hanno un figlio” – spiega don Vitaliano. All’inviato Mediaset che chiede “perché dobbiamo modificare la tradizione cattolica per lanciare questi messaggi?” il parroco risponde spiegando com’è nata la sua iniziativa: “perché il Natale non è una tradizione – dice – Dio ha provocato l'umanità incarnandosi e io ho pensato che se nascesse quest'anno Gesù potrebbe anche nascere in una famiglia arcobaleno”.
Natale, assalto alla cristianità: Gesù diventa "Cucù"Don Vitaliano non è nuovo a iniziative controcorrente e il giornalista di Dritto e Rovescio gli ricorda quando aveva posizionato sopra l’altare un simbolo pagano come la zucca di Halloween. “Ma quale paganesimo? – chiede il parroco che puntualizza – fare una crociata contro le zucche e contro Halloween mi sembra veramente perdere tempo”. Poi torna alla polemica nata dal suo presepe: “Gesù nascerebbe su un gommone come avviene a qualche madre dei migranti che arrivano sulle nostre coste” – assicura. Ma il povero San Giuseppe, rimosso dal presepe, dov’è finito? Se lo chiede l’inviato di Dritto e Rovescio: il mistero è presto risolto. “In sagrestia – dice don Vitaliano che fa strada verso la statua del santo e risponde con una battuta al giornalista che gli fa notare come lo abbia sistemato in un angolino – San Giuseppe è paziente, accetterebbe anche un presepe così”.
Il Natale politicamente corretto fa impazzire Fiorello, travolge pure FazioMentre quindi don Vitaliano si dice sicuro di non aver fatto nulla di male però gli abitanti di Capocastello non sono concordi. “A me piace – risponde una donna – è un prete molto giovanile, vuole le cose fatte nuove” ma sul presepe e alla domanda se possa piacere a tutti, la signora è lapidaria: “penso di no”. L’intervistato successivo è ancora più negativo: “per me non va bene. Per me il presepe deve essere tradizionale: la Madonna, il bambinello, San Giuseppe. Oggigiorno non si capisce più niente”. E infine due signore che ironizzano prima di farsi più serie “è scappato Giuseppe – dicono ridendo con l’inviato, poi una delle due puntualizza quasi stizzita – Gesù non può essere nato da due donne”.
