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Filippo Turetta, quali sono i libri che leggerà in cella: c'è anche un giallo

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Il colloquio tra Filippo Turetta e i genitori, papà Nicola e mamma Elisabetta, era stato autorizzato dalla procura di Venezia ed era stato fissato per la giornata di oggi. Secondo quanto si apprende, però, alla direzione del carcere di Verona non risultano richieste da parte della famiglia del giovane. Il motivo? Stando a quanto filtra, le implicazioni emotive avrebbero spinto i genitori a prendersi del tempo per affrontare il momento in condizioni più serene. È stato l'avvocato Giovanni Caruso, difensore di Turetta, a comunicare questa mattina alla direzione del carcere che i due non si sarebbero presentati. Intanto continuano a emergere nuovi dettagli. In particolar modo, è stata fatta circolare la notizia secondo cui il 22enne, appena arrivato nella struttura penitenziaria, avrebbe chiesto di avere dei libri da leggere in cella. 

 

 

Dalla biblioteca della casa circondariale di Verona Montorio, secondo quanto apprende Adnkronos, gli sono stati dati in prestito il romanzo "La figlia del capitano" di Aleksandr Puškin, che narra di un amore contrastato tra due giovani e delle numerosissime traversie che dovranno superare, e un giallo di Agatha Christie. Non è stato reso chiaro se i volumi sono stati scelti dal ragazzo o se, invece, da altri. Fatto sta che i libri sono un elemento da valutare nella ricostruzione del caso. Tra i reperti trovati accanto al corpo di Giulia Cecchettin c'era un libro per bambini dal titolo "Anche i mostri si lavano i denti". 

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