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Pace fiscale: "Da Salvini buonsenso. In molti non riescono a pagare"

Il dibattito sulla pace fiscale infiamma gli studi di La7. Intervenuto a "InOnda Estate" questa sera Francesco Giubilei, fondatore delle case editrici Historica e Giubilei Regnani Editore, ha invitato i presenti a distinguere tra i grandi evasori fiscali e gli italiani che, invece, non riescono a pagare per oggettive difficoltà. "Il discorso che fa Salvini è di buonsenso - sottolinea Giubilei - Se l'Agenzia delle entrate si porta dietro cartelle da 15-20 anni e non si riescono a riscuotere, allora si cerca di trovare una transizione con parte di questi italiani che hanno un debito con il Fisco per recuperare magari una piccola parte della somma, che è meglio di non ottenere nulla. La pace fiscale va in questa direzione".

Pagare le tasse, sottolinea Francesco Giubilei, "senza dubbio è un dovere civico, nessuno ha mai detto che non bisogna pagarle". Ma per l'editore "occorre distinguere tra grandi evasori, che riguardano spesso realtà straniere, fenomeni come il dumping fiscale, per cui ci sono multinazionali che pagano le tasse all'estero pur facendo profitti nel nostro Paese, e i tanti italiani, comuni cittadini, lavoratori autonomi e partite Iva che per una serie di motivazioni hanno avuto difficoltà a pagare le tasse e si ritrovano con cartelle che si portano dietro da decenni e non riescono a pagare". Sono questi, secondo Giubilei, i destinatari reali della pace fiscale che ha in mente il vicepremier Matteo Salvini.

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