Mugello

Violenza su due dodicenni, “quadro sconfortante”. La ricostruzione choc

Christian Campigli

Svilente, sconfortante e degradante. Tre aggettivi di grande impatto, in grado di identificare, con assoluta precisione, il prospetto generale nel quale è maturata una delle più torbide storie di questa infuocata estate. Sono queste le parole usate dalla questura fiorentina per descrivere il contesto della presunta violenza sessuale ai danni di due bimbe di appena dodici anni. Di quel 31 dicembre 2021, che si trasformò in Mugello, importante valle a pochi chilometri dal capoluogo toscano, in una notte da incubo. "È emerso un quadro sconfortante, in cui accanto all’assoluto svilimento delle persone offese, degradate e considerate al pari di oggetti con cui soddisfare un mero bisogno fisico, si collocano la superficialità e l’indifferenza di chi assiste divertendosi, di chi riprende con soddisfazione e curiosità, di chi divulga con inconsapevolezza, banalizzando fatti in realtà molto gravi”. Fa riflettere anche l'aspetto sociale: i ragazzi coinvolti vivono in contesti sociali normali, in famiglie sane e ben strutturate. 

 

 

"La violenza sessuale attraverso il web è spesso sottovalutata, minimizzata e, per quanto riguarda i minori, non sempre considerata come tale ma parificabile ad una semplice bravata goliardica - ha sottolineato la psicologa Melissa Malucelli - I social fungono da strumento identitario e misuratore di autostima: “ciò che mostro e dimostro è ciò che valgo”: se a ciò si aggiunge il brivido del rischio, il piacere del sesso e la considerazione della donna come oggetto, si arriva alla prevaricazione sull’altro ma, al contempo, ad una maggior risonanza mediatica per l’abusante". 

 

 

Esplicite anche le chat che si sono scambiati i protagonisti di questa vicenda. E che hanno messo in allarme la madre di uno dei presunti colpevoli. Che, con un atto di grande coraggio, ha denunciato il congiunto e i suoi amici agli uomini in divisa. In questo gruppo WhatsApp creato appositamente per organizzare il Capodanno 22 c'è chi chiede "chi porta da fumare", e chi sottolinea come sia  necessario portare "roba buona, mi raccomando". E l'alcool? "Ce ne sarà quanto ne volete". Non potevano mancare i riferimenti più crudi al sesso. "Mi raccomando: i preservativi". "Ah, ma perché vanno anche comprati?". La polizia postale sta scandagliando la rete. Per capire se quei video solo finiti in qualche sito hard. Al momento non risulta che nessuna di queste immagini sia finita online. Per fortuna.