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Orso e aggressione in Trentino, Fugatti dal ministro Fratin: "Trasferimento di massa"

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"Tra le possibili soluzioni prese in considerazione c'è quella di mettere a punto un piano di trasferimento di massa con il mantenimento in Trentino di un numero di soggetti sostenibili dal territorio. Cento orsi sono ingestibili rispetto all'obiettivo originario del progetto 'Life Ursus' che prevedeva il reinserimento di 40-60 plantigradi". Lo ha detto il presidente della Provincia di Trento, Maurizio Fugatti, a margine dell'incontro con il ministro dell'ambiente Gilberto Pichetto a seguito dell'aggressione dell'orso che ha ucciso Andrea Papi, 26 anni, mentre stava facendo una seduta di running sui sentieri del monte Peller, sopra Caldes.

"Oltre all'abbattimento dell'esemplare di orso che ha attaccato e ucciso il giovane atleta, la cui identità sarà svelata dalle analisi genetiche, Ispra ha annunciato il proprio parere favorevole anche rispetto agli orsi che in passato hanno provocato il ferimento di escursionisti - ha aggiunto Fugatti -. Ringraziamo il ministro per la sensibilità dimostrata rispetto a questa problematica, con l'auspicio che questo percorso di collaborazione possa avere sviluppi positivi per l'intera comunità trentina, oggi ferita e arrabbiata per la morte di un giovane di 26 anni".

Il ministro ha confermato anche la piena collaborazione del ministero dell'ambiente e ha raccomandato "la massima condivisione con Ispra delle procedure che porteranno all'individuazione dei soggetti ritenuti potenzialmente pericolosi per l'uomo, già responsabili di atteggiamenti aggressivi, nei confronti dei quali il presidente della Provincia ha la facoltà di adottare misure di abbattimento".

Intanto la politica si divide. Fratelli d'Italia chiede l'introduzione di spray anti orso, Forza Italia sostiene che bisognerebbe spostare gli orsi in territori antropizzati ed Europa Verde accusa l'amministrazione provinciale di non aver eseguito il corretto monitoraggio nei rapporti uomo-grandi carnivori. Nell'attesa delle analisi genetiche, affidate alla Fondazione Edmund Mach, per identificare l'orso che ha ucciso Andrea Papi il Corpo forestale sta presidiando decine di chilometri quadrati attorno all'area dove mercoledì scorso è avvenuta l'aggressione mortale. "E' stato rafforzato l'organico, ci sono anche le unità cinofile e predisponiamo tutto il necessario per poi creare un'unità dedicata per il caso", precisa Giovanni Giovannini, dirigente del servizio foreste della Provincia.

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