Frange estremiste

Roma, massima allerta per gli anarchici in corteo: città blindata

Francesca Musacchio

Massima allerta a Roma per il corteo degli anarchici previsto oggi pomeriggio a piazza Vittorio. L’appuntamento è alle 15 nel quartiere Esquilino, a due passi da Stazione Termini e dal Viminale. Da giorni le forze dell’ordine stanno lavorando, con grande riserbo, al dispositivo di sicurezza per la giornata. Il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, mercoledì ha riunito i vertici delle forze dell’ordine e dell’intelligence. Giovedì, invece, ha presieduto in Prefettura a Roma il Comitato provinciale ordine e sicurezza pubblica, convocato dal prefetto Bruno Frattasi. Due tavoli che sono serviti, tra l’altro, ad innalzare le misure di sicurezza verso obiettivi ritenuti sensibili. Sotto osservazione, da giorni, le attività degli anarchici che hanno lanciato la campagna a favore di Alfredo Cospito, in sciopero della fame da ottobre, e per protestare contro il regime carcerario del 41 bis. Chat, siti d’area e blog sono passati al setaccio per capire anche l’entità della partecipazione alla manifestazione di oggi. Tra le ipotesi, quella della presenza al corteo di frange estremiste, antagonisti e gruppi anarchici provenienti da altre città.

 

 

Nonostante quella degli anarchici non sia una vera e propria rete, un’organizzazione, le azioni messe in campo vengono riconosciute e condivise da gruppi sparsi in Italia e nel mondo. Per questo motivo, forze dell’ordine e intelligence lavorano per raccogliere informazioni utili alla gestione del corteo e non solo. Le attività messe in campo dagli anarchici, infatti, sono molteplici e interessano molte città. Ieri a Napoli è scoppiata una bomba carta in via Monteoliveto, davanti la sede centrale delle Poste. Ma l’appuntamento di oggi a Roma, almeno al momento, è quello che potrebbe creare maggiori tensioni anche alla luce di quanto avvenuto all’università Sapienza dove giovedì, dopo l’assemblea indetta dagli anarchici, è stata occupata l’aula 1 della facoltà di Lettere. In Questura non è pervenuto alcun preavviso in merito al corteo, come prevedibile, lasciando quindi anche dubbi sull’eventuale itinerario della manifestazione che potrebbe arrivare a piazza San Giovanni percorrendo via Emanuele Filiberto.

 

 

Intanto, secondo quanto riporta Roma mobilità, «la Questura di Roma ha disposto che entro le 8 vengano rimossi iveicoli da piazza Vittorio Emanuele II, via dello Statuto, via Carlo Alberto, via Napoleone III, via Mamiani, via Ricasoli, via La Marmora, via Principe Eugenio, via Conte Verde, via Foscolo, via Machiavelli, via Buonarroti e via Giacomo Leopardi, via Emanuele Filiberto, piazza di Porta San Giovanni. Ulteriori divieti di sosta anche in via Principe Eugenio e via di Porta Maggiore. Dalle 13, inoltre, scatteranno le deviazioni perle linee 5, 14, 16, 50, 51, 81, 85, 87, 105, 218, 360, 590, 649, 665, 792. Per esigenze di ordine pubblico, dalle 13 e fino a cessate esigenze, inoltre, saranno sospese le postazioni taxi in piazza Vittorio Emanuele II, piazza di Porta San Giovanni e in via Emanuele Filiberto». Mentre Ama, la municipalizzata dei rifiuti, ieri pomeriggio, ha comunicato che «per motivi di pubblica sicurezza», saranno rimossi «circa 80 contenitori stradali per i rifiuti posizionati lungo il percorso e le vie limitrofe». «Non appena saranno cessate le contingenti esigenze di sicurezza - spiega ancora - i cassonetti verranno progressivamente riposizionati e resi nuovamente fruibili ai residenti».