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Telegram, nomi utente a pagamento: partita l'asta virtuale in criptovaluta

Mentre impazza il caos delle spunte blu a pagamento su Twitter, sospese dopo il proliferare degli account falsi ma con il simbolo di autenticità, su Telegram parte l'asta per i nomi utente più "desiderabili". Il fondatore dell’app di messaggistica Pavel Durov, infatti ha annunciato che è partita la vendita degli "handle", così' sono chiamati i nomi degli account, in un’asta pubblica sulla piattaforma Fragment in cui possono anche essere rivenduti.

 

Si possono fare offerte su username legati a grandi brand (@meta, @nike...) o a temi in grado di calamitare l'attenzione degli utenti come @news. "Per la prima volta nella storia dei social media, viene istituito un mercato equo e trasparente per i nomi utente. Finalmente le persone avranno la proprietà dei loro indirizzi sui social media, garantiti dal registro immutabile di una rete blockchain decentralizzata", ha dichiarato recentemente Durov. Ad agosto la piattaforma aveva fatto tabula rasa degli account registrati ma inattivi scoprendo che questi coprivano il 70% dei nomi di Telegram.

 

Sono tornati disponibili dunque migliaia e migliaia di "handle" che vengono ora venduti al miglior offerente. L’acquisto dei "lotti" di nomi utente è sotto forma di asta nella piattaforma blockchain Fragment dove si paga con la criptovaluta Toncoin.