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Roma, femminicidio e la confessione in commissariato dopo il consulto con l’avvocato

Femminicidio a Roma. Un uomo di 76 anni, riferisce Repubblica, si è costituito in un commissariato della Capitale in compagnia del suo avvocato e si è auto-denunciato, sostenendo di aver ucciso la moglie a colpi di arma da fuoco. La tragedia sarebbe andata in scena a via Mascagni, non distante da viale Somalia: l’uomo si sarebbe prima recato presso lo studio del suo legale per confessare quanto avvenuto, sarebbe partita quindi una chiamata al 112 da parte dell’avvocato che avrebbe poi accompagnato il cliente in commissariato. Gli inquirenti si sono subito recati sul posto per capire la dinamica di quanto avvenuto.

 

 

L'agenzia Nova aggiunge che l'uomo, dopo 24 ore di "riflessione", si sarebbe rivolto ad un avvocato. Oggi pomeriggio, l’avvocato, raccolta la confessione, non ha potuto far altro che mandare via i clienti che erano in attesa di un consulto legale e avrebbe quindi informato la polizia. Gli agenti sono andati nell’appartamento trovando il corpo esanime della donna così come descritto dal marito. La vittima aveva 49 anni. Del caso se ne stanno occupando gli agenti della questura di Roma.