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L’Italia ritorna al pre-Covid, boom di prenotazioni. Hotel e ristoranti, estate da record

Damiana Verucci

C'è voglia di viaggiare, di mangiare all'aperto, di aperitivi in spiaggia, di serate a ballare e a fare festa. Ripartono anche i matrimoni, i battesimi, i compleanni con gli amici. Gli alberghi di tante località italiane gettonate in estate sono già pieni e alcuni si possono permettere il lusso di dare via le ultime camere a prezzi decisamente mai visti prima. Il post Covid sta facendo ripartire l'economia di alcuni comparti che erano entrati in sofferenza negli ultimi due anni per via delle restrizioni legate alla pandemia; tra questi c'è al primo posto il turismo che si sta riprendendo in fretta, nonostante il caro prezzi e la paura della guerra in Ucraina. Gli indicatori parlano di decisa ripresa con almeno il 60% degli italiani che tornerà alle proprie abitudini di viaggio pre-pandemia. Anzi, 1 persona su 4 addirittura aumenterà il numero dei propri viaggi. Primeggerà ancora il turismo di prossimità, con tantissimi viaggiatori che andranno alla scoperta delle bellezze tutte italiane. Per 2 persone su 3, infatti, questa estate sarà l'occasione per restare nel nostro Paese.

 

 

Le esperienze più ricercate saranno il relax, l'enogastronomia e il divertimento con parenti e amici. Le previsioni fanno dunque pensare ad un prossimo boom del turismo legato al wellness, tra terme e spa. Ma anche ad un interesse sempre più spinto verso le vacanze all'aria aperta, dove conciliare attività sportive e un po' di riposo. Cresce il numero di prenotazioni per le località di mare. Secondo una ricerca condotta dal portale "Spiagge.it", le prenotazioni di stabilimenti balneari registrate nei primi quattro mesi dell'anno sono aumentate del 470% rispetto allo stesso periodo del 2021. Il mese più gettonato dagli italiani è agosto che vanta il 40% delle prenotazioni. A seguire c'è luglio con il 30% del totale. Isole pontine gettonatissime, ma anche Sicilia, Sardegna e regioni come Liguria e Toscana che vanta il record di alberghi già pieni grazie al massiccio ritorno degli stranieri.

 

 

Capitolo somministrazione e divertimento. Il trend delle prenotazioni al ristorante cresce di settimana in settimana, fanno sapere da Fiepet-Confesercenti. La pandemia ha cambiato le abitudini degli italiani che ormai prediligono gli spazi all'aperto con un rapporto di 3 clienti su 5 che chiedono di mangiare fuori dai locali. E proprio il cibo in Italia diventa la voce di spesa più importante in vacanza, dicono da Coldiretti, tanto per il consumo di pasti in ristoranti, pizzerie, trattorie o agriturismi, ma anche per l'acquisto di souvenir o specialità enogastronomiche, che è diventata per molti turisti la principale motivazione del viaggio. Trainato dalla voglia di convivialità, il ritorno dei vacanzieri in ristoranti, bar e agriturismi rappresenta, spiega Coldiretti, «una boccata d'ossigeno per un settore, come la ristorazione, duramente penalizzato da due anni di emergenza con un crack senza precedenti di 65 miliardi di euro tra il 2020 e il 2021 e consumi scesi al minimo da almeno un decennio».